Vittorio Messina riconfermato alla guida della Confesercenti Sicilia

Si è svolta il 12 maggio u.s. presso il Grand Hotel Et Des Palmes di Palermo l’Assemblea elettiva della Confesercenti Sicilia composta da 146 delegati provenienti da tutte le nove provincie Siciliane, che in rappresentanza delle oltre 12.000 imprese del commercio del turismo e dei servizi, hanno all’unanimità riconfermato la fiducia a Vittorio Messina già presidente regionale Confesercenti.

I lavori dell’Assemblea coordinati dal Direttore regionale della Confesercenti Michele Sorbera sono stati aperti con i saluti delle  massime autorità istituzionali della Regione Sicilia nelle persone del Vice Presidente dell’Assemblea regionale Siciliana Giuseppe Lupo e del Vice Presidente della Regione Mariella Lo Bello.

Il Vice presidente dell’ARS congiuntamente al Vice Presidente della Regione hanno voluto sottolineare recuperando il tema da cui prende titolo l’Assemblea “Il Segno della crisi nell’economia Siciliana. L’impegno della Confesercenti a sostegno delle PMI”, che la crisi in Sicilia ha prodotto effetti impattanti per l’intera sistema economico e produttivo ma di certo nella nostra Regione vi sono risorse e competenze sia nel settore pubblico che nel privato dalle quali attingere per trovare adeguate risposte ed energie a sostegno dell’imprenditorialità endemica composta prevalentemente da PMI.

Il Presidente della Fondazione Curella Pietro Busetta, nella sua relazione ha evidenziato  che attrarre investimenti è un operazione complessa che può essere condotta a termine se vi sono due condizioni di base, la prima le condizioni  di stato minimo, la seconda condizioni di localizzazione più favorevoli di quelle che hanno gli altri. Le prime riguardano una buona infrastrutturazione, una criminalità organizzata sotto controllo e messa all’angolo ed una burocrazia efficiente che incoraggi gli investitori.

Vittorio Messina nel suo intervento ha sottolineato  che per dare risposte e speranze agli interessi che rappresentiamo occorre prendere di petto temi come l’energia, l’ambiente, le infrastrutture, il Mezzogiorno, la criminalità ma soprattutto la crisi che colpisce imprese e lavoro che rappresentano il pilastro su cui tutto si regge. Questi obiettivi, non negoziabili, richiedono impegno e coesione, non inciuci politici, ma coraggio e coerenza nel dire e nel fare. Questo significa, ha aggiunto Messina, che politica, istituzioni e forze sociali debbono condividere la responsabilità di mettere in campo scelte e politiche conseguenti e che occorre  coniugare disciplina fiscale  e del pubblico bilancio con le esigenze di crescita ed equità.

Dopo gli interventi di alcuni delegati si è provveduto ad eleggere gli Organi Dirigenti, tutti votati all’unanimità.

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