Zanonato all’Abi: “Serve sforzo straordinario per supportare al meglio le imprese italiane”

Vivoli: “Far ripartire il credito alle imprese priorità per riavviare la crescita”

Uno sforzo straordinario per supportare al meglio le imprese italiane nel superamento della difficile fase di crisi e nel rilancio degli investimenti. Lo ha chiesto il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, al Presidente e al Direttore generale dell`Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, durante un incontro svoltosi oggi.

All`attenzione i temi della crescita, dello sviluppo del Paese e del credito. In particolare, il presidente Patuelli – informa l’Abi in una nota – ha sottolineato le iniziative delle banche a sostegno delle imprese, a partire dalla moratoria più volte prorogata e ora rinnovata con l`Accordo per il credito 2013. Secondo i dati più aggiornati (maggio 2013), le banche hanno conseguentemente sospeso ben 95.435 finanziamenti a livello nazionale, pari a 29,5 miliardi di debito residuo con una liquidità liberata di 4,1 miliardi. A questi numeri vanno aggiunti quelli dell`Avviso comune scaduto il 31 luglio 2011, con 260.000 finanziamenti sospesi, per oltre 15 miliardi di euro con 70 miliardi di liquidità resa disponibile. Sempre a sostegno delle imprese l`Abi e le altre associazioni imprenditoriali hanno ottenuto una riduzione degli inasprimenti dei requisiti di capitale per i prestiti alle pmi.

Patuelli ha ricordato la necessità di interventi per favorire anche fiscalmente la crescita dimensionale e gli accorpamenti delle aziende. Ha sottolineato che occorre rafforzare i fondi di garanzia, convogliandovi più risorse nazionali e locali e rendendo le procedure più semplici ed efficienti. Utili sarebbero garanzie parziali da parte dello Stato che avrebbero un elevato moltiplicatore a favore di finanziamenti per l`economia reale.

Il ministro Zanonato ha illustrato ai vertici dell’Abi le recenti decisioni adottate dal Governo per favorire il rilancio della crescita, quali l’accelerazione dei pagamenti dei debiti della Pa, l’ampliamento e il rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato, i finanziamenti agevolati messi a disposizione delle imprese per innovare i propri macchinari. Zanonato, apprezzando l’importanza di strumenti come la moratoria sui debiti, ha chiesto ai rappresentanti del settore bancario “uno sforzo straordinario per supportare al meglio le imprese italiane nel superamento della difficile fase di crisi e nel rilancio degli investimenti”.

Credit crunch, Vivoli: “Far ripartire il credito alle imprese priorità per riavviare la crescita”

“Se non riparte il credito alle imprese non riparte il Paese”. Con queste parole il vice presidente vicario di Confesercenti, Massimo Vivoli, e presidente di Italia – Confidi, il consorzio per il credito alle pmi di emanazione Confesercenti, commenta la richiesta del ministro Zanonato ai vertici dell’Abi di uno sforzo eccezionale  per sostenere al meglio le imprese ed il rilancio economico del nostro tessuto produttivo.

“La stessa Bce, – prosegue Vivoli – ha sottolineato oggi nella sua ‘Indagine sul credito bancario’ che, mentre si è interrotta la spirale di irrigidimento delle condizioni di offerta dei prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, le imprese continuano a soffrire: nel secondo trimestre 2013, infatti, le politiche per l’offerta dei prestiti alle imprese sono divenute più restrittive,  riflettendo le prospettive sfavorevoli dell’economia ed il maggior rischio di credito”.

“L’ulteriore deterioramento del credito alle imprese – continua Vivoli – comporterà migliaia di altre chiusure e perdita di posti di lavoro con il conseguente, drammatico avvitamento della nostra economia”.

“Non possiamo più attendere: chiediamo al più presto, a Governo ed Istituzioni, – conclude Vivoli – un piano di intervento condiviso, sostenuto attraverso il ruolo dei consorzi di garanzia e fidi, nonché attraverso il potenziamento del ruolo del fondo Centrale di garanzia per il credito alle pmi, per invertire la rotta e riavviare la crescita”.

 

 

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