La contraffazione va combattuta con decisione: il ruolo di Confesercenti, in tal senso, è molto importante

“La contraffazione va combattuta con decisione e in questo senso le Associazione come Confesercenti assumono un ruolo importante”.

Lo ha detto Klaus Schweinsberg, docente di Strategia ed Economia Politica dell’Università di Colonia, intervenendo al Meeting Confesercenti ove ha sostenuto “Internet è un importante acceleratore della diffusione dei brand. Per questo va tutelata la proprietà intellettuale. I marchi ed i diritti di proprietà non sono considerati come dovrebbero: spesso non sono falsificati solo i prodotti, ma anche le piattaforme di vendita”.

“Le Associazioni di categoria come la vostra – ha aggiunto – offrono esempi concreti di come indurre la politica e l’amministrazione finanziaria a fare qualcosa per tutelare i diritti dei commercianti. Ma credo sia fondamentale per voi, che siete produttori, assicurarvi che il vostro sapere non vi sia sottratto facilmente, investendo in sicurezza”.

“Tornando ai social media – ha sottolineato – dico che le piccole e medie imprese devono cambiare il loro modo di pensare. La cosa più preziosa che si ha oggi è quello che si sa dei propri clienti. Se ne sapete poco dovete conoscerli meglio. Tra i rischi che si corrono, per chi commercia, c’è quella che io chiamo mediatizzazione ovvero quelle aziende che riescono a insinuarsi tra cliente e fornitore. Chi possiede i dati domina il mercato. Le  PMI devono pensare che a fare la differenza non sono prodotti e servizi, ma quanto si è in contatto con i propri clienti e quanto si è in grado di fare un’offerta su misura. Le piccole e medie imprese, in genere, conoscono i clienti e questa conoscenza va sfruttata”.

“Il mondo dei social media – ha spiegato – pone come modello l’idea dell’avere tutto. Il fondatore di Skype un giorno m’ha detto il monopolio è come un bambino che strilla in treno: lo odi finché non sei tu stesso ad averlo. In rete le aziende tendono a mettersi insieme per questo si arriva spesso al monopolio, che non è sano. Per questo dico che ci vuole un intervento di regolamentazione statale, che obblighi i grandi monopolisti a liberare delle attività. Molto si sta muovendo: la nuova Commissaria europea alla concorrenza Margrethe Vestager ha esteso anche a Google gli accertamenti per concorrenza sleale. Apple e Alibaba dovranno sottostare alla vigilanza sui mercati finanziari. Entro fine anno, dovrebbe arrivare la prima legge europea in materia di protezione dei dati personali a cui dovrà attenersi anche Facebook”.

“Infine ritengo – ha detto Schweinsberg – che in Europa ci sia la necessità che gli investitori si concentrino nelle startup. Per questo vi invito a venire a Berlino, che è considerata la Silicon Valley Europea, per comprendere meglio gli orientamenti futuri e quello che si prospetta per le aziende, piccole, medie e grandi. Credo che per le PMI le opportunità prevalgono su rischi e minacce, perché i consumatori non si fidano, sino in fondo, di venditori virtuali. La fiducia è la moneta del futuro digitale e questa è una buona notizia per le aziende consolidate”

Johann Wolfgang von Goethe – ha concluso – ha detto “anche con le pietre che incontri sul tuo cammino si può costruire qualcosa di bello”. Questo vale molto per le PMI, sia italiane che tedesche: ci sono diverse pietre sulla vostra strada, sfruttatele e fatene qualcosa di bello”.

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