Alluvione Genova, De Luise sollecita Prefetto, Regione e Comune ad ufficializzare la richiesta al Governo dello stato di emergenza

La formalizzazione è necessaria anche per la sospensione del pagamento di tributi e contributi all’Inps

Inoltriamo la dichiarazione di Patrizia De Luise  Presidente della Confesercenti di Genova che sollecita Prefetto, Regione e Comune ad ufficializzare richiesta al Governo dello stato di emergenza: “Mancano ormai solo tre giorni alle principali scadenze fiscali mensili per le imprese”.
“La dichiarazione ufficiale dello stato di emergenza per la sospensione dei termini per il pagamento di Irpef, Iva, Ires e tutti gli altri tributi e tasse è indispensabile. Ecco perché – spiega Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti Genova –  abbiamo scritto al Prefetto, al residente della Regione ed al Sindaco di Genova per richiedere conferma che la richiesta sia stata effettivamente inoltrata. Non vorremmo che, a fronte di notizie varie, le imprese non pagassero tributi e tasse per poi sentirsi comunicare che, non essendoci ancora lo stato di calamità, il mancato pagamento è soggetto a sanzioni”.

La lettera con tale richiesta  è stata inviata questa mattina con procedura di urgenza segnalando le ormai prossime e numerosissime scadenze fiscali e contributive: “nella giornata del 16 ottobre e nei giorni seguenti cesseranno i termini di pagamento per vari tributi, imposte, adempimenti – si legge nella lettera inviata da Confesercenti Genova al Prefetto di Genova, al Presidente della Regione Burlando ed al Sindaco Doria –.

In particolare giovedì 16 scadranno le rateizzazioni da Modello Unico 2104, l’Irpef, l’Iva mensile, l’Ires, l’Irap, le imposte sostitutive ritenute alla fonte, il versamento contributi dipendenti; e a seguire rata Inps, secondo acconto della dichiarazione redditi, Iva trimestrale. Per consentire la sospensione di tutti questi pagamenti a carico delle imprese alluvionate è indispensabile l’immediata dichiarazione dello stato di emergenza.
Siamo quindi a domandare se tale richiesta sia già stata ufficialmente inoltrata e, in caso contrario, sollecitiamo le amministrazioni competenti ad adoperarsi in tal senso, onde evitare ulteriori gravi problemi alle attività economiche già duramente colpite”.

 

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