Assemblea Bankitalia, Visco: “In ritardo di 25 anni, coesione sociale a rischio. Serve coraggio per le riforme”

“Anche il 2013 si concluderà con economia e occupazione in calo. Ridurre le tasse sul lavoro”
Un Paese indietro di 25 anni, che non è stato capace di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici. E che oggi, con il prolungarsi della recessione, vede «a rischio la coesione sociale. Queste le dure parole di Ignazio Visco: nelle Considerazioni finali il Governatore della Banca d’Italia invita “a non aver timore del futuro, del cambiamento. Non si costruisce niente sulla difesa delle rendite e del proprio particolare, si arretra tutti. Occorre consapevolezza, solidarietà, lungimiranza”. “Riduzioni di imposte, necessarie nel medio termine, pianificabili fin da ora, non possono che essere selettive, privilegiando il lavoro e la produzione: il cuneo fiscale che grava sul lavoro frena l’occupazione e l’attività di produzione”, ha affermato ancora Visco in uno dei passaggi salienti della sua relazione. “Dobbiamo dimostrare di saper uscire dalla grave condizione in cui siamo caduti: lavoro che viene meno e non si crea; imprese che non riescono a modernizzarsi, a finanziarsi, che chiudono; banche indebolite” – è stato poi l’appello del Governatore. “Molte occupazioni stanno scomparendo: negli anni a venire i giovani non potranno semplicemente contare di rimpiazzare i più anziani nel loro posto di lavoro” – ha detto infine Visco. Il banchiere centrale ha chiesto di creare “sin d’ora nuove chance di impiego e di rafforzare sistemi di protezione, pubblici e privati, nei periodi di inattività”.

Banca d’Italia, Venturi: “Da Visco denuncia esplicita della gravità della crisi. Bene incalzare sulle riforme, ma non tutte le responsabilità sono eguali”               

“Non ricordo una relazione del Governatore della Banca d’Italia che già dalle sue prime righe denunciasse con tanta chiarezza la situazione di grave crisi. Questa franchezza è condivisibile, ed è anche un monito che non va disatteso”. Così il Presidente di Confesercenti Marco Venturi sulla relazione del Governatore di Banca D’Italia Ignazio Visco.
“Colpisce il forte appello di Visco alla corresponsabilità nel riprendere il cammino delle riforme, ma pensiamo che debbano rimanere distinti ruoli e responsabilità. Da tempo noi, le Associazioni delle imprese, chiediamo  a gran voce fatti concreti per tornare alla crescita, per trovare risorse eliminando abusi e sprechi della  spesa pubblica e per ridurre la insostenibile pressione fiscale; ma sono rimaste invocazioni nel deserto. Anzi, quando qualche riforma è stata fatta, come nel caso di quella sul lavoro – prosegue Venturi – ha finito per peggiorare la situazione della disoccupazione che, come segnala l’Istat, macina record storici. Deve essere chiara la direzione di marcia: se le riforme premieranno pochi eletti non si faranno passi avanti. Servono invece scelte coraggiose che siano finalizzate a sostenere le Pmi e il lavoro dipendente, la vera risorsa positiva del Paese”.

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