Blitz anticamorra, sigilli ad altri distributori carburanti. Landi: gestori le prime vittime

controlli_benzinaIl presidente di Faib: “si conferma l’uso della rete distributiva come lavatrice del denaro sporco,  deregolamentazione ha introdotto una anomala concorrenza”

“La cronaca odierna conferma purtroppo che nel settore della distribuzione carburanti sono entrati soggetti che non hanno interesse a garantire l’approvvigionamento dei prodotti petroliferi e il servizio che storicamente in questo settore è sempre stato il fiore all’occhiello degli attori della filiera”.

Questo il commento a caldo del presidente della Faib Confesercenti Martino Landi che rappresenta i gestori delle stazioni di servizio della viabilità stradale ed autostradale.

“Purtroppo già da anni sosteniamo che il processo della deregolamentazione del settore ha introdotto una anomala concorrenza, offrendo dei prezzi non in linea con le dinamiche di mercato sane e trasparenti. La nostra categoria in questo contesto è la principale vittima insieme allo stato di un sistema illegale che con il passar degli anni sempre di più emerge come la cronaca ci conferma”.

“I gestori – prosegue Landi – sono e saranno sempre a disposizione delle forze dell’ordine per far emergere l’illegalità che in questo settore mette a repentaglio la sana concorrenza del mercato e la sopravvivenza di questa categoria. Lo abbiamo denunciato a tutti i livelli, nel confronto con il Governo, con le compagnie petrolifere che mettono i loro marchi in tantissimi di questi impianti rifornendo direttamente questi distributori, allettati da contratti di fornitura milionari fuori da ogni logica di sana e leale concorrenza. I fatti confermano che occorre non solo pretendere il rispetto delle regole rigide del settore, ma intensificare i controlli e le verifiche quando emergono comportamenti discordanti sia monte che a valle della filiera”.

 

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