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Confesercenti città di Firenze e Anva Firenze: “Impresa su area pubblica in area Unesco, cambiare si può”

Le Associazioni: “Insieme possiamo affrontare la sfida del cambiamento e lavorare per un centro storico sempre più vivibile e fruibile; commercialmente attivo ed in grado di competere con le maggiori città d’arte e destinazioni turistiche a livello globale”

Nel 2021, Confesercenti festeggia il suo Cinquantesimo Compleanno; proprio nell’ambito delle iniziative organizzate per celebrare quest’importante ricorrenza si è svolta giovedì 28 ottobre alle ore 16.30 presso San Jacopo in Campo Corbolini (Via Faenza 23, Firenze) l’iniziativa congiunta di Confesercenti Città di Firenze e Anva Confesercenti Firenze “Impresa su area pubblica in Area Unesco, cambiare si può”.

Hanno partecipato all’iniziativa Federico Gianassi Assessore al Commercio Comune di Firenze, Santino Cannamela Presidente Confesercenti Città di Firenze, Luca Taddeini Presidente Anva Confesercenti Firenze, Marcello Mini Turno Cassettai Firenze e Mario Curia, Presidente Casa editrice “Mandragora”.

Nel momento in cui, con il prossimo rinnovo delle concessioni su area pubblica si avvia il processo di generale riqualificazione del settore, il percorso di crescita qualitativa intrapreso negli ultimi anni dal Turno Cassettai può essere legittimamente considerato “un caso di scuola”.

Confesercenti Città di Firenze ed ANVA Confesercenti Firenze, con ancora più forza nell’anniversario dei 50 anni dell’Associazione, raccolgono con grande responsabilità la sfida del rilancio del commercio su area pubblica, in particolar modo nel centro storico della città, con le proprie idee innovative per affrontare il futuro.

“Con questa iniziativa, nell’ambito del 50° anniversario di Confesercenti Firenze, intendiamo valorizzare il ruolo che hanno da sempre gli operatori su area pubblica, in particolar modo i Cassettai, per il centro storico della nostra Città. – ha affermato Santino Cannamela Presidente Confesercenti Città di Firenze – Insieme possiamo affrontare la sfida del cambiamento e lavorare per un centro storico sempre più vivibile e fruibile; commercialmente attivo ed in grado di competere con le maggiori città d’arte e destinazioni turistiche a livello globale.”

“Come Anva Confesercenti in questi 50 anni abbiamo accompagnato, sostenuto e accettato la sfida del cambiamento del centro storico fiorentino; con l’obiettivo di valorizzare e qualificare sempre di più l’offerta merceologica degli operatori su area pubblica. Ed essere presenti oggi come la categoria più rappresentativa degli ambulanti ci riempie di orgoglio e ci spinge ad andare avanti e a lavorare per dare un futuro concreto al settore.” – ha affermato Luca Taddeini Presidente Anva Confesercenti Firenze – Siamo fortemente convinti che la formazione sia un elemento fondamentale per la riqualificazione della categoria, soprattutto in prospettiva, per valorizzare i mercati.”

“Il Turno Cassettai di Firenze da sempre si contraddistingue per una forte coesione, collaborazione e spirito di fiducia e volontà di stare al passo con i tempi. – ha affermato Marcello Mini Turno Cassettai Firenze – Come categoria, negli anni, ci siamo messi a disposizione anche per sostenere cause sociali e civili. Abbiamo deciso di sviluppare il progetto della pubblicazione sulla ‘cartolina’ per dare ancor più valore ad un prodotto che ha caratterizzato la nostra attività e si è sviluppata nel tempo, con l’avvento di nuovi strumenti tecnologici”.

Anche Mario Curia, Presidente Casa editrice “Mandragora”, nel corso del suo intervento ha ribadito la passione e competenza della categoria del Cassettai nel raccontare e valorizzare la Città, e rappresentano un presidio fondamentale all’interno del centro storico; forse ancora troppo poco conosciuto.

“Storia e tradizione ma anche radicamento e innovazione: i cassettai sono un valore aggiunto per il commercio su suolo pubblico di Firenze – ha detto l’assessore al commercio e alle attività produttive Federico Gianassi – perché rappresentano una categoria storica che ha saputo tramandare un’attività tradizionale di generazione in generazione fino al giorno d’oggi. In uno scenario economico in costante evoluzione si sono uniti, hanno fatto squadra ed hanno affrontato il cambiamento, confermando ancora di più il loro ruolo cruciale nel tessuto cittadino e fra gli ambulanti”.

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