Coronavirus, summit al Mibact sul turismo

Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti: “Tavolo di crisi per il turismo resterà aperto in modo che in caso di problemi si sia pronti a reagire”

Al Mibact la riunione per fare il punto sugli effetti del Coronavirus sul turismo italiano. All’incontro, insieme al ministro Dario Franceschini, hanno partecipato 12 rappresentanti di istituzioni tra cui esperti dell’unità di crisi della Farnesina, dell’unità Visti e della Protezione Civile. Al tavolo di confronto, indetto dalla sottosegretaria Lorenza Bonaccorsi,  sono state invitate le categorie del settore tra cui Assoviaggi, Federalberghi, Federturismo, Astoi e Fiavet, insieme ad Assoturismo Confesercenti, Confcommercio e Confturismo. Presente anche Fausto Palombelli di Aeroporti di Roma.

Dall’utile e positivo confronto – spiega il ministero – sono emerse criticità soprattutto per la contrazione dei flussi turistici internazionali registrata in queste settimane non solo dalla Cina ma anche da altri Paesi. “Il governo è intervenuto con efficacia e tempestività a salvaguardia della sicurezza nazionale – ha dichiarato Franceschini – ora vogliamo affrontare le problematiche che sta vivendo un settore strategico per l’economia nazionale quale è il turismo”.

Così Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti, al termine del summit: “Nell’incontro con il ministro Franceschini tutti gli operatori hanno confermato dati in calo e danni. Ci ha confermato che porterà le nostre istanze al consiglio dei ministri e che resterà aperto aperto il tavolo di crisi per il turismo in modo che in caso di problemi si sia pronti a reagire. Oggi si è anche ricordato come dopo la Sars servirono 8-10 mesi per ritornare alla normalità e quindi ci sarà un effetto a lungo termine”.

Rebecchi ha sottolineato anche come la psicosi del virus stia scoraggiando non solo i turisti cinesi ma anche quelli di altre nazionalità. “Il ministro – ha aggiunto – ci ha chiesto di fare delle proposte per intervenire. Per quanto riguarda la sospensione dei voli e dei visti, tuttora in corso, si è ricordato come ci siano ancora 86 mila visti validi e che erano state realizzate oltre 150 tratte con la Cina in vista dell’anno della cultura e del turismo. Sarà un grave danno, anche perché stanno aumentando in maniera esponenziale i costi dei voli indiretti per la Cina”.

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