Crisi, Padoan: “Crescita ancora debole e incerta, disoccupazione elevata”

Il Ministro per l’Economia in Aula alla Camera: “ritardi su ripresa, per governo margini più stretti. Ma avanti con riforme”

Padoan-DefLa ripresa non è ancora arrivata, e sul medio periodo l’Italia registrerà una “crescita ancora debole e incerta”, aggravata da un tasso elevato di disoccupazione. A tracciare il quadro è il Ministro per l’Economia Pier Carlo Padoan, nel corso di un’informativa all’Aula della Camera. I recenti “dati macroeconomici – ha spiegato – indicano un ritardo per il ritorno alla crescita” e questo comporta “margini più stretti per il governo”. Tuttavia, questo non dovrà “limitare una decisa azione di riforma” da parte dell’esecutivo. “L’impatto economico delle riforme istituzionali” ha sottolineato Padoan “è estremamente rilevante e purtroppo spesso sottovalutato”. “Il governo è determinato a preservare” l’azione intrapresa “di consolidamento dei conti” e attenzione “alla crescita”. Il taglio del cuneo fiscale, gli 80 euro in busta paga arrivati con il dl Irpef, “sarà reso strutturale” dalla legge di stabilità. “il compito della politica economica – ha detto – è dare segnali giusti che possano influenzare positivamente le aspettative”. E sull’Europa rassicura: siamo sul sentiero giusto per il contenimento del debito. Le raccomandazioni della Commissione Ue all’Italia “si basano su un preciso cronoprogramma su cui il governo ha definito la sua strategia”. Il gap sull’aggiustamento fiscale segnalato da Bruxelles per garantire le regole di contenimento del debito sarà “compensato da maggiori risorse reperite da specifici provvedimenti senza aggravio sui saldi di finanza pubblica”.  “La Commissione non considera le misure di consolidamento attuate con la legge di stabilità”. In sostanza, il titolare di via Venti Settembre ha spiegato che nelle raccomandazioni non si tiene conto “delle minori spese” già decise dal governo e delle “maggiori entrate dal piano di privatizzazioni”. Un quadro più completo, ha riferito, sarà fornito a settembre con l’aggiornamento del Def. “L’aggiornamento del Def a settembre offre una prima occasione per un aggiornamento di questo quadro. I progressi saranno dettagliatamente indicati nell’aggiornamento del documento”.


 


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