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Crisi, Vivoli: “Non basta export, rilanciare domanda interna”

L’intervento del presidente Confesercenti all’Assemblea di Italia Com-fidi a Firenze

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“Siamo sulla buona strada, ma non si può scommettere solo sull’export”. Lo ha affermato Massimo Vivoli, presidente nazionale di Confesercenti, intervenendo all’Assemblea di Italia Com-fidi. “Occorre accelerare le misure che diano respiro alla domanda interna – ha proseguito – per rivitalizzare consumi e per ridare forza alla gran parte delle imprese che producono e lavorano per il mercato interno”.
Secondo Vivoli è dunque necessario “mettere mano rapidamente a misure che riducano la pressione fiscale invertendo tangibilmente la tendenza di questi anni su Iva, Irpef e addizionali. Occorre altresì restituire potere d’acquisto ai redditi medio bassi ed in questo senso sarebbe importante intervenire, sia pur gradualmente, sulle pensioni”.
Rimane però da sciogliere il nodo del credito: “Nonostante gli interventi – ha ricordato il presidente di Confesercenti – i prestiti alle imprese continuano a diminuire. Bisogna agire con più forza per mettere in condizione le Banche ed i Confidi di lavorare meglio e con meno vincoli, o continuerà l’emorragia di imprese che in Italia garantiscono quasi 6 milioni di posti di lavoro”.
L’assemblea di Italia Com-Fidi, la società consortile per il credito di Confesercenti, ha approvato oggi il bilancio 2014, che registra un utile di 111.500 euro, con 1,5 miliardi di garanzie in essere a favore di 2.537 imprese. Per il 2014 il flusso di nuove garanzie è di 133,2 mln di euro, per un totale di nuovi finanziamenti garantiti pari a 272,4 mln.
“In Toscana la media regionale degli affidamenti bancari garantiti dai Comfidi è il doppio di quella nazionale”, ha affermato l’amministratore delegato di Italia Com-Fidi, Emilio Quattrocchi, secondo cui però “il rapporto banca-impresa però deve fare passi avanti”. Nella regione opera la maggior parte delle 65mila aziende socie del consorzio.

 

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