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Draghi: “Non penso si arrivi a nuove chiusure imprese”

Inflazione dipende da diffusione dell’epidemia

“Sull’inflazione dipende tutto dalla diffusione dell’epidemia, può essere che non abbia effetto, può essere, ma io non penso ci si arrivi, che si torni in una situazione in cui le imprese devono chiudere, ma in quel caso diminuisce l’offerta ma anche la domanda”. Queste le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi alla conferenza stampa di fine anno.

“Bisogna procedere ad una rapida risposta agli aumenti del caro bollette. La Commissione europea sta lavorando ma noi dobbiamo lavorare in ambito nazionale. Il sostegno alle imprese e alle famiglie ci sarà e se necessario, come sembra, oltre a quello che è stato deciso. Ci sono grandi produttori di energia che stanno facendo profitti  fantastici. Anche loro devono aiutare l’economia, le imprese e le famiglie”, ha detto il presidente del Consiglio.

Poi sul fronte del fisco il premier ha detto: “I principali beneficiari della riforma fiscale sono i lavoratori e pensionati a reddito medio-basso. In termini percentuali i maggiori benefici derivanti dalla riduzione delle aliquote Irpef e del taglio contributi per il 2022 si concentrano sui lavoratori con 15 mila euro di reddito e se si considerano gli effetti dell’assegno unico dei figli, a beneficiare della riduzione fiscale saranno soprattutto le  famiglie a basso reddito”.

Infine, sul fronte della campagna vaccinale per fronteggiare l’epidemia Draghi ha aggiunto: “L’obbligo vaccinale resta sempre sullo sfondo, non è stato mai escluso, lo valuteremo. Lo abbiamo già esteso ad alcune categorie, valuteremo l’estensione ad altre categorie. “Non so se già domani alla cabina di regia ma specialmente se i contagi continuano a crescere sarà oggetto di discussione a tempi brevissimi”.

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