Enasarco: il cda aprova il codice etico. Marcianò: forte elemento qualificante per l’Ente e chi vi opera

Il Codice diventerà operativo dopo l’approvazione dell’Assemblea dei Delegati della Fondazione

Il CdA della Fondazione Enasarco ha approvato il Codice Etico: un documento che raccoglie tutti i principi e le regole comportamentali cui sono soggetti coloro che operano nel contesto economico e aziendale della Fondazione, nonché i principi generali e le regole comportamentali cui Enasarco riconosce valore etico positivo. Il codice etico si conforma a quanto stabilito dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) con la Delibera n. 75 del 24 ottobre 2013, nonché a quanto definito dalle linee guida emanate dalle principali Associazioni di Categoria.

“Le prescrizioni contenute nel Codice Etico – spiega Antonino Marcianò – membro del Consiglio di Amministrazione di Enasarco e Presidente della Fiarc – si propongono di definire ed esplicare i valori e i principi che informano la propria attività ed i rapporti con i suoi Organi della Fondazione, il Personale ed in generale quanti collaborino con la Fondazione o abbiano rapporti con essa; formalizzare il proprio impegno a comportarsi secondo integrità, lealtà e correttezza; indicare ai propri collaboratori i principi di comportamento, i valori e le responsabilità di cui richiede il puntuale rispetto nell’espletamento della propria attività. L’osservanza del presente Codice è dunque di importanza fondamentale per il buon funzionamento, l’affidabilità, la reputazione di Enasarco”.

L’Ente assicurerà la massima diffusione e conoscenza del presente Codice Etico sia all’interno, che all’esterno della sua struttura. Al fine di garantire il rispetto delle norme e dei principi espressi nel Codice Etico, è istituito un Organismo di Vigilanza.

Tra i principi fondamentali riportati nel Codice: il ripudio ogni forma di discriminazione basata sul sesso, sulla nazionalità, sulla religione, sulle opinioni personali e politiche, sull’età, sulla salute, sulle condizioni economiche del personale e dei terzi destinatari; la veridicità, accuratezza e completezza di ogni informazione trasmessa sia all’interno che all’esterno di Enasarco; il rispetto del principio di trasparenza, su ogni operazione e/o transazione; la condanna di ogni forma di raccomandazione e clientelismo; la tutela della privacy di tutto il personale, dei terzi destinatari e dei suoi iscritti;  il perseguimento della massima integrità e correttezza nei rapporti con le istituzioni pubbliche; il ripudio ogni tipo di organizzazione criminale, di carattere nazionale e transnazionale; la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro; l’integrità del patrimonio, la tutela dei creditori e dei terzi che instaurano rapporti con la Fondazione; la veridicità, correttezza e trasparenza della contabilità, dei bilanci, delle relazioni e delle altre comunicazioni sociali, previste dalla legge e dirette agli iscritti o a terzi.

“Il Codice Etico – conclude Marcianò – ora in attesa della ratifica da parte dell’Assemblea dei Delegati della Fondazione Enasarco, era uno degli impegni che la coalizione Insieme per Enasarco aveva preso con gli elettori per qualificare l’operato dell’Ente e di chi vi opera, direttamente o indirettamente. Ci riteniamo molto soddisfatti del risultato raggiunto in quanto, a nostro parere, le prescrizioni contenute nel Codice Etico possono fattivamente contribuire a migliorare il funzionamento di Enasarco, dando certezza e responsabilità, oltre a tutelare il prestigio e la credibilità dell’Ente nei confronti dello Stato, dell’opinione pubblica, e degli Agenti e dei Rappresentanti i quali, per primi, ripongono in essa la loro fiducia”.

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