Expo 2015, la Giunta Fiesa domani firma la Carta di Milano. Ribadito l’impegno al contrasto agli sprechi, per uno sviluppo sostenibile e l’identità territoriale dei prodotti alimentari

expo_confLa Fiesa Confesercenti firma la Carta di Milano. Nel corso della visita ad Expo 2015, il gruppo dirigente dell’Associazione, che riunisce gli esercenti specialisti dell’alimentazione di Confesercenti, ha sottoscritto il documento per ribadire l’impegno ad uno sviluppo sostenibile e alla tutela dell’identità territoriale delle risorse agro alimentari, nella direzione di favorire la diffusione di cibo sano senza danneggiare le risorse idriche e la biodiversità e per ridurre le disuguaglianze all’interno delle città, che ospitano la maggior parte della popolazione. La firma è stata comunicata al Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.
“In una fase di grande problematicità per i consumi – ha detto il Presidente della Fiesa Confesercenti, Gianpaolo Angelotti – gli esercizi alimentari di vicinato sono quelli che nello spirito della Carta di Milano già oggi garantiscono uno sbocco al mercato alle piccole produzioni tipiche, escluse dai grandi circuiti commerciali, e forniscono un servizio a tutte le fasce di popolazione, anche a quelle a maggior disagio insediativo e sociale. Soprattutto al sud: in media nel nostro Paese ci sono 15,6 esercizi alimentari ogni 10mila abitanti, ma in Campania, Puglia, Calabria e Sardegna ce ne sono più di 22. La crisi però si fa sentire: nei primi quattro mesi si registrano oltre 1.300 negozi in meno. Gli esercizi di generi alimentari che sembrano essere praticamente spariti sono il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia”.
“Un aspetto importante del messaggio di Expo – conclude Angelotti – è proprio l’inclusività: gli esercizi di vicinato alimentare, con il loro presidio territoriale, garantiscono accesso al cibo anche in quelle aree poco attraenti per i grandi gruppi distributivi. L’impegno che rinnoviamo sottoscrivendo la Carta di Milano e sottoponiamo al Ministro Martina è quello di rafforzare la mission di servizio a favore dei consumatori, soprattutto nelle aree di disagio abitativo, e di contrasto allo spreco alimentare”.

Natimortalità delle imprese attive nel commercio al dettaglio alimentare, gennaio aprile 2015

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Fonte: Osservatorio Confesercenti

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