Fiesa, la rubrica “Cibo Viaggiando – proposte per il WeekEnd” compie tre anni

“Cibo Viaggiando – proposte per il WeekEnd”, curata da Fiesa, compie tre anni. La rubrica, pubblicata anche sui siti collegati a Fiesa (disponibile qui), vuole incoraggiare il viaggio legato all’arte e agli eventi culturali – mostre, esposizioni, rappresentazioni – legandovi di volta in volta i relativi suggerimenti agroalimentari e gastronomici relazionati ai territori visitati. L’idea è di arricchire la proposta di offerta turistica dei territori.

La rubrica è parte integrante del progetto di valorizzazione del panorama alimentare italiano che in una rapida rassegna, dal Nord al Sud, presenta molteplici prodotti a denominazione di origine protetta e controllata a testimonianza della grande qualità che caratterizza le Regioni italiane e del primato europeo che vanta il nostro Paese in materia di prodotti tipici e garantiti.

Per i nostri viaggiatori e solo a titolo di rapidissima rassegna possiamo segnalare alcune produzioni tipiche che possono arricchire il viaggio.

La Valle d’Aosta è il regno della Fontina e del Lardo d’Arnad, Il Piemonte eccelle per i suoi formaggi, ricordiamone solo alcuni: il Bra, il Castelmagno, il Murazzano, il Raschera, la Robiola.

Saltando in Lombardia troviamo sempre in tema di formaggi: il Bitto, il Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, il Grana Padano e il Taleggio, solo per citarne alcuni, mentre tra le carni trionfa la Bresaola della Valtellina, il Salame della Brianza.

In Veneto del marchio Dop si fregia il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo e per i formaggi l’Asiago, e il Provolone Valpadana e tra gli oli il Garda che ci introduce nelle terre alte delle Dolomiti, in Trentino Alto Adige dove regna lo Speck. In Friuli Venezia Giulia trionfa il Prosciutto di San Daniele mentre in rappresentanza dei formaggi c’e’ il Montasio. Scendendo in Liguria troviamo l’olio Riviera Ligure. In Emilia Romagna, terra che ha una lunga tradizione in fatto di lavorazioni e conservazioni delle carni, campeggiano il Prosciutto di Parma e quello di Modena, il Salame, la Pancetta e la Coppa Piacentina e il Culatello di Zibello e la Mortadella di Bologna, subito affiancati, in un connubio indissolubile, dai formaggi, con il Parmigiano Reggiano, dagli oli d’oliva, con il Brisighella e, in un inenarrabile labirinto di profumi, dagli aceti della tradizione tra cui quello Balsamico di Modena.

La Toscana vanta e custodisce antichi saperi e vi annovera, fra le carni, il Dop del Prosciutto Toscano, fra i formaggi il Pecorino Toscano e, fra gli oli d’oliva, il Chianti Classico e quello delle Terre di Siena. Le Marche, la Regione plurale, sospesa tra verdi colline e mare, portano sulla scena del gusto il Prosciutto di Carpegna e la Casciotta di Urbino e il Ciauscolo. Nel cuore verde d’Italia, l’Umbria, porta il Prosciutto di Norcia e la ricchezza degli uliveti e l’olio d’oliva Umbria. Più giù, e ormai siamo al centro della penisola, troviamo il Lazio e il Pecorino Romano e gli oli d’oliva Canino e Sabina. E poi l’Abruzzo e i suoi oli d’oliva che hanno conquistato il marchio Dop: l’Aprutino Pescarese e quello delle Colline Teatine. Il piccolo Molise mette in tavola il Caciocavallo.

Arrivando al dolce clima del sud troviamo la Campania, terra dei Pomodori San Marzano, l’oro rosso, dove trionfa e spicca la Mozzarella di Bufala Campana e gli oli d’oliva del Cilento, delle Colline Salernitane e della Penisola Sorrentina. E, ancora, la Puglia con i suoi oli Dop, come quello di Collina di Brindisi, Dauno, della Terra di Bari e quello delle Terre d’Otranto e per i formaggi, il Canestrato Pugliese. La Basilicata propone il Caciocavallo Podolico Lucano e la Soppressata oltre al mitico Amaro Lucano. All’estremo lembo dello stivale, la Calabria, che si distingue soprattutto per le sue carni Dop come il Capocollo, la Pancetta, la Salsiccia e la Soppressata di Calabria; fra gli oli d’oliva annovera il Bruzio e il Lametia mentre fra i formaggi il Caciocavallo Silano. Nel mezzo del mediterraneo, tra arte e testimonianze millenarie, la Sicilia, che ha come alimento Dop il Pecorino Siciliano e Ragusano, gli oli d’oliva dei Monti Iblei, delle Valli Trapanesi, e di Val di Mazara, e la Sardegna che ha nei formaggi i cibi Dop: il Fiore Sardo, e il Pecorino Sardo.

E poi i vini, i grandi rossi e i rosati e i bianchi doc e docg e igt lungo tutta la penisola, tra vigneti pianeggianti e collinari, filari terrazzati sul mare, percorrendo le strade del vino, tra borghi medievali.

Da questo breve tour gastronomico emerge un panorama nazionale affascinante, un festival di colori, gusti e sapori che ben si abbina alla ricca offerta d’arte italiana.

 

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