Intervento del Presidente Fismo, Roberto Manzoni, all’Università La Sapienza: Moda-cultura-arte è la forza del Made in Italy

Il Presidente della Fismo, Roberto Manzoni, da qualche giorno riconfermato alla guida di una delle più importanti Categorie della Confesercenti – la Fismo – interviene con la sua consueta verve al Master del Corso ”Creazione del valore nel settore della moda” di cui è stato fin dall’inizio teorizzatore ed realizzatore insieme al Professore Alessandro Saggioro.
Romagnolo puro sangue, imprenditore da sempre, ama definirsi “Bottegaio”, si arrabbia se gli studenti lo chiamano Dottore, cresciuto nella generazione dei contestatori, in un clima esordisce Manzoni, dove si doveva contestare sempre e tutto, smette di studiare ed all’Università preferisce inserirsi nel commercio, in un commercio di nicchia e di qualità.
Acquista un famoso negozio nel centro storico di Ravenna, e dopo qualche anno un secondo, a Lugo di Romagna, una cappelleria di quasi un secolo di storia e di tradizione, la sua fortuna è quella di essere ”curioso”, di voler conoscere e capire cose nuove, come funziona questo mondo, perché secondo Manzoni il mondo della moda è il lavoro più bello del mondo.
Nel suo piccolo ha sempre cercato di coniugare stile, eleganza e moda, aspirando di essere un punto di riferimento non solo sul territorio di appartenenza ma sul territorio nazionale.
E questa passione per il bello e la ricerca della cultura lo spinge a organizzare sul territorio importanti eventi culturali ed artistici, perché la moda, la cultura e l’arte sono elementi inscindibili.
Negli anni ’90 inizia a utilizzare il computer, mezzo che da lì a qualche anno avrebbe cambiato totalmente il modo di lavorare delle aziende, comprende subito il ruolo chiave che questo freddo strumento avrebbe avuto e si lancia a capofitto per valorizzare e riorganizzare la sua strategia aziendale.
La sua filosofia è rispettare il consumatore, non creargli illusioni, valorizzare la tradizione, ma guardare avanti, avendo una visione moderna delle cose, guardare al futuro per rimanere su di un mercato che cambia repentinamente e non guarda in faccia a nessuno.
Così è uno dei pochi che fin dagli inizi del 2000 inizia ad utilizzare il sito ed l’e-commerce, per ampliare la sua clientela che diventa subito internazionale, “mi sono affidato a gente competente, non ho comprato il sito” – afferma Manzoni -, “ma pago a provvigioni, perché il sito va continuamente aggiornato e rivisto. Ho sempre cercato di essere nel mio campo il migliore, offrendo attraverso il sito la completezza del prodotto, la forza del sito è quello di offrire tutto, ma è necessario essere corretti e non vendere illusioni”.
Attraverso l’e-commerce raggiunge clienti di tutto il mondo, ma gli permette anche di trasferire cultura, cultura italiana, ed il cappello è un gioiello, uno status simbol.
Il Presidente lancia ai quasi duecento laureandi presenti al Corso un importante iniziativa targata Fismo che porterà il nome di Alto Italiano, mirante a creare nuova occupazione ai tanti giovani che escono dalle Università Italiane.
Ricreare impresa, ricreare il Made in Italy, credere nella cultura e nella bellezza dei nostri prodotti, è questa la sfida che il Presidente della Fismo rivolge ai ragazzi, si riparte dalle Università per far ripartire il Paese.
La seconda parte della giornata è affidata al Dott. Igino Poggiali, Direttore della Lugo Next Lab che ha presentato tecnicamente il Progetto Alto Italiano, mirante a connettere e coordinare aziende e negozi legati da un unico denominatore: Made in Italy.
Il Dott. Poggiali si sofferma sugli aspetti della crisi economica che ha colpito soprattutto la filiera della moda fortemente colpita negli ultimi anni.
Il modello tradizionale della vendita è andato in crisi, le aziende commerciali soffrono per le rimanenze, l’accesso al credito diventa sempre più difficile, come fare allora per rimettere in moto il Made in Italy, per traghettarlo dalle secche?
A queste problematiche reali il progetto Alto Italiano risponde in maniera veramente nuova: l’obiettivo di questo esperimento è ricreare la filiera della moda, far ricrescere le piccole e medie imprese del Made in Italy, evitare il ricorso al credito, creare una rete virtuosa su tutto il territorio nazionale, far capire ai compratori che il negozio ed il negoziante rappresentano un presidio culturale di cui tutti siamo parte attiva e rivedere il tutto in una nuova etica economica.


 Galleria fotografica

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Da sinistra: Il Presidente della Fismo Nazionale, Roberto Manzoni e il Prof. Sandro Saggioro, Presidente della Cattedra di Scienze della Moda e del Costume

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Il Presidente della Fismo Nazionale, Roberto Manzoni

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