Italia in lutto per la strage dei migranti

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Confesercenti si unisce al cordoglio per la tragedia di Lampedusa

“Il Presidente Enrico Letta, ha proclamato per oggi una giornata di lutto nazionale per l’immane tragedia avvenuta all’alba di ieri mattina quando un barcone di migranti è naufragato a circa mezzo miglio dell’Isola dei Conigli al largo di Lampedusa. Inoltre il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Maria Chiara Carrozza, ha comunicato di aver disposto che oggi sia osservato un minuto di silenzio nelle scuole di ogni ordine e grado”. Lo si legge nella nota stampa diffusa al termine del Cdm.
Il naufragio di Lampedusa potrebbe essere la strage più grave dal dopoguerra che si è verificata nel canale di Sicilia. Secondo i racconti dei sopravvissuti, infatti, si parla di 500 persone a bordo del barcone andato a fuoco e poi affondato e che i superstiti per ora sono 155, il rischio è che alla fine si possano contare più di 300 morti.

Confesercenti si unisce al cordoglio per la tragedia di Lampedusa

“Tragedie del mare come questa non devono più ripetersi – commenta Confesercenti in una nota unendosi al cordoglio per la tragedia accaduta al largo delle coste di Lampedusa.-  “La drammatica questione dei migranti non può essere solo un affare italiano, conseguenza di un posizionamento geografico periferico rispetto agli altri Paesi dell’Unione europea”, commenta Confesercenti. “L’Europa deve dare al più presto una risposta solidale sul tema dei migranti. Bisogna aprire al più presto un confronto europeo sull’immigrazione  per colmare un vuoto legislativo, così come serve una regolamentazione chiara sui flussi migratori.  Infine – conclude Confesercenti –  c’è la questione delle ragioni per le quali i profughi lasciano i propri Paesi: “Le guerre civili, la fame, la carenza d’acqua per esempio. Come Europa possiamo aiutare le popolazioni colpite da queste calamità, non solo per frenare il flusso dei profughi ma anche, e soprattutto, per sostenere chi è meno fortunato di noi. La forza dell’Unione si misura anche su questo”.

 

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