Liberaladomenica, Confesercenti a Bruxelles contro le aperture domenicali

La presidente di Confesercenti Alessandria unica rappresentante italiana alla conferenza promossa da European Sundance Alliance

Stamattina nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles, alla prima sessione dei lavori della conferenza promossa da European Sundance Alliance, dal titolo “La domenica libera dal lavoro e lavoro dignitoso”, ha partecipato, come unica rappresentante italiana invitata ufficialmente a parlare, Manuela Ulandi, presidente Confesercenti della zona di Alessandria. Ulandi ha preso parte a due panel. Il primo ha avuto come tema centrale il “lavoro dignitoso e domeniche libere in tempo di crisi” ed il secondo ” domeniche libere e lavoro dignitoso alle elezioni europee del 2014″. ” Da questo importante appuntamento sono emersi 3 punti per proseguire la battaglia di civiltà che Confesercenti, Cei e altre associazioni hanno condiviso in Italia- ha dichiarato Manuela Ulandi al momento della conclusione della sessione dei lavori-. Tutti i rappresentanti istituzionali europei presenti hanno condiviso un impegno per realizzare una nuova legislazione da applicare nei paesi membri attraverso l’ emanazione di una direttiva europea, quello di far sottoscrivere a tutti i candidati alle prossime elezioni europee un documento per inserire questa battaglia valoriale nel´agenda dei lavori parlamentari”; infine un impegno per la continuazione dell’ impegno comune per aumentare la diffusione della campagna e far aderirei ancora enti, associazioni, istituzioni, sindacati e semplici cittadini.” European Sunday Alliance, intanto, cresce grazie alle nazioni e alle associazioni che continuano ad aderire. Recentemente si sono aggiunte la Norvegia, la Croazia, la Turchia, la Svizzera la Polonia con il movimento di Solidarnosh. “Sono, adesso, oltre 80 i sindacati che contrastano le aperture domenicali insieme con i movimenti religiosi cattolici, protestanti, anglicani e musulmani – conclude Manuela Ulandi – E’ ormai un popolo convinto che non vuole sottostare alla bugia di dover lavorare la domenica perchè il lavoro si prende quando c´è e con la crisi barattiamo i valori con la falsità. La nostra è solo una piccola lobby, ma molto potente che regola il 20% del mercato e che vuole condizionare l’ architettura dei valori di un intero continente. Il riposo individuale è previsto dai contratti di lavoro individuali o collettivi: ciò di cui parliamo è il riposo comune e condiviso. Da una parte non facciamo andare a scuola i nostri studenti il sabato e dall’ altra ai genitori facciamo contratti precari per far passare loro la domenica nei centri commerciali. Dobbiamo, invece, vivere la famiglia, andare allo stadio, a teatro, al cinema, in chiesa e stare con gli amici, insomma: vivere il tempo libero condividendolo con i nostri affetti e non essere ridotti a robot all’ interno di un ciclo continuo di produzione, vendita ed acquisto.”

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