Maltempo, paura e danni a Carrara

Piogge su buona parte del centro nord, allerta in Liguria e Toscana. A Venezia allagato il 15% delle Calli

Piogge su buona parte del centro nord, fiumi e torrenti esondati, famiglie evacuate, paura a Carrara dove si è temuto il peggio per il crollo di circa 200 metri dell’argine del Carrione: un operaio, inizialmente dato per disperso, è stato recuperato vivo dai vigili del fuoco dopo che era rimasto intrappolato in una fabbrica vicino al luogo dell’esondazione.

La perturbazione atlantica ha colpito come previsto, soprattutto in Liguria e Toscana, ma nelle prossime ore si sposterà sulle regioni del centro sud dove sono attese precipitazioni intense e diffuse che potranno essere localmente anche molto intense. Le situazioni più difficili si sono registrate al confine tra la Toscana e la Liguria: a Carrara mezza città è finita praticamente sott’acqua a causa dell’esondazione del Carrione, che ha rotto gli argini nonostante fossero stati rifatti una decina di anni fa. In tre ore sono caduti oltre 180 millimetri di pioggia e i vigili del fuoco sono dovuti intervenire con gli elicotteri e i gommoni per mettere in salvo decine di persone, che erano rimaste intrappolate nelle case o bloccate sui tetti. Il presidente della Toscana Enrico Rossi ha già annunciato che dichiarerà lo stato di emergenza: “adotterò oggi stesso l’ordinanza, c’è un disastro e la preoccupazione resta”. “La situazione – dice il vice ministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini – è delicata, siamo preoccupati anche perché in quella zona c’è un precedente drammatico e si sta facendo il possibile per tenere tutto sotto controllo. Fortunatamente non risultano né morti né dispersi, ma ci sono migliaia di sfollati”. Piogge ed evacuazioni anche nella provincia di La Spezia. A causa dell’esondazione del torrente Parmignola sono state evacuate diverse famiglie nel comune di Ortonovo, mentre l’Aurelia è stata chiusa per qualche ora tra le province di La Spezia e Massa Carrara. Disagi anche nel ponente ligure, soprattutto nell’imperiese e a Ventimiglia, mentre a Genova si sono registrati degli allagamenti e problemi per il forte vento ma fortunatamente non c’è stato il bis di inizio ottobre quando il Bisagno esondò nella zona di Brignole.

Non ci sono stati invece problemi particolari, nonostante le forti piogge, in Piemonte, dove la piena del Tanaro è passata senza danni. “Da quel che mi risulta – ha detto il presidente Sergio Chiamparino – non ci sono situazioni di pericolo per persone o cose”.

Ma il maltempo non ha colpito solo il nord ovest: a Venezia si è registrato stamane il primo significativo fenomeno dell’acqua alta, che ha toccato i 115 centimetri di altezza sul medio mare, in Friuli sono esondati i torrenti Cellina e Varma, isolando la Valcellina, mentre nel golfo di Napoli i collegamenti sono andati a singhiozzo per tutta la mattinata, con Capri che è rimasta a lungo isolata. Un altro picco e’ previsto per stasera, alle 22, quando sono attesi circa 110 centimetri, mentre da domani il fenomeno dovrebbe attenuarsi. Con i 115 centimetri di stamattina, abbastanza da far scattare il codice arancio, ad essere allagato e’ stato circa il 15% delle calli e dei campi del centro storico lagunare.

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