Moody’s: nella periferia dell’area euro il Pil tornerà ai livelli precrisi solo nel 2016

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Progressi significativi, ma non bastano

I paesi delle periferia dell’area euro hanno computo ”significativi progressi nell’affrontare gli squilibri interni ed esterni e le conseguenti perdite in termini di competitività” afferma Moody’s. ”In ogni caso questi miglioramenti non sono una condizione sufficiente per una crescita sostenibile e l’outlook dei paesi periferici resta negativo riflettendo gli aggiustamenti necessari, gli sviluppi istituzionali in corso a livello dell’area euro e prospettive di crescita deboli.  Moody’s non si aspetta un ritorno del pil di questi paesi a livelli pre-crisi prima del 2016-2017”.   ”Il ritorno del pil a livelli pre-crisi richiede più tempo”, sottolinea l’agenzia di rating, per le economie della periferia dell’area euro rispetto ad altre economie che hanno sperimentato shock finanziari in passato. E questo anche perché la moneta unica previene il ricorso a svalutazioni per migliorare la competitività internazionale.

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