Ocse conferma stima crescita Italia: “Pil a +0,6% nel 2015, sale a +1,5% nel 2016”

Disoccupazione giù nel 2016, bene Jobs Act

L’Ocse ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell’Italia sul prossimo anno. Nel suo Economic Outlook, l’ente parigino stima un aumento del Pil dello 0,6 per cento quest’anno, cui seguirà un più 1,5 per cento nel 2016.
“Il ritorno alla crescita in Italia, spiega l’istituto, porterà a un calo del tasso di disoccupazione, che rimarrà però ancora elevato” prevedendo un tasso stabile al 12,7% nel 2015, e in calo al 12,1% nel 2016. Per l’Ocse inoltre “il ‘Jobs act’ ha il potenziale per migliorare drasticamente il mercato del lavoro”.
Sul fronte dei conti pubblici l’Ocse avverte che in Italia la politica fiscale deve continuare a mirare a un consolidamento graduale ma costante, in modo da non strangolare la crescita economica incipiente, ma rispettando appieno le regole Ue e riducendo l’elevato rapporto debito-Pil”. L’Ocse stima infatti che il debito italiano salirà al 133,2% del Pil nel 2015, ma tornerà poi nel 2016 al 132%, lo stesso livello del 2014. Il rapporto deficit-Pil continuerà invece a scendere, al 2,6% nel 2015 e al 2% nel 2016.
Infine, sul fronte del credito l’ente parigino spiega che in Italia “il settore bancario è ancora fragile e non è in buona posizione per sostenere appieno l’investimento privato ed un’ampia parte di aziende ha condizioni analoghe di accesso al credito nonostante i tassi d’interesse in calo”. “In questo contesto – conclude – gli investimenti sarebbero rafforzati migliorando il regime di insolvenza con l’uso di tribunali specializzati e accordi extragiudiziali sui debito, e stabilendo una società specializzata di asset management per acquisire i prestiti problematici.

 

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