Ocse, Confesercenti: “Per agganciare ripresa ridurre impatto di fisco su mondo produttivo. Metà dell’Ima è stata pagata dalle imprese”


“L’Ocse chiede all’Italia, giustamente, di mantenere i conti in ordine. La riduzione del debito, in particolare, è un obiettivo che abbiamo sempre condiviso. Se si vuole far ripartire crescita e occupazione in Italia, però, è imprescindibile un intervento sul fisco”.

Così Confesercenti, in una nota, commenta l’analisi dell’OCSE sull’Italia. “La pressione fiscale ufficiale nel nostro Paese è ormai sopra livelli compatibili con ogni velleità di ripresa delle imprese. Che certamente soffre la tassazione sul lavoro, che l’OCSE ci ha invitato a ridurre, ma anche tutte le restanti imposte che gravano sul mondo produttivo. IMU inclusa: le imprese hanno pagato 11,7 miliardi di euro nel 2012, la metà dei 23 miliardi di euro di gettito complessivo: circa 6,5 miliardi provengono dagli immobili strumentali di proprietà di imprese costituite come società; mentre altri 5,2 miliardi sono stati versati per immobili strumentali di proprietà di ditte individuali. Il peso dell’imposta è stato molto alto (più del 90% rispetto alla vecchia ICI) e ha contribuito all’emorragia di PMI, principali responsabili dell’occupazione del nostro Paese”.

“Per questo una correzione al ribasso dell’IMU sui beni strumentali sarebbe un primo passo per il riequilibrio e la riduzione del peso del fisco che grava sul mondo produttivo. Per reperire le risorse necessarie, più che il ricorso alla leva fiscale, riteniamo occorra intervenire sull’eccesso di spesa pubblica improduttiva italiana in maniera più incisiva di quanto fatto finora. Su questi temi invitiamo Governo e Parlamento ad aprire un tavolo di confronto con le parti sociali”.

Tabella: distribuzione gettito IMU per tipologia di immobile

Tipologia di immobile

Valore assoluto

(mld euro)

Valore %

Abitazione  principale

4,0

16,9%

Altri immobili

17,9

75,5%

           di cui: altre abitazioni

6,2

26,2%

   immobili strumentali

11,7

49,4%

Terreni, aree fabbricabili, fabbricati rurali

1,8

7,6%

TOTALE

23,7

100,0%

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