Ocse: ok politica bilancio ma Italia usi margini per crescita

Gurria: “economia italiana in ripresa, ma restano problemi. Preoccupa la disoccupazione giovanile”

Ocse

La politica di bilancio italiana “è appropriata, a condizione che il margine di manovra disponibile in materia di bilancio sia utilizzato per sostenere politiche che consentano di ottenere una crescita piu’ rapida e sostenibile”. E’ quanto sottolinea l’Ocse nell’Economic Survey’ sull’Italia.

“La diminuzione della spesa per interessi ha creato un margine di bilancio: tra il 2012 e il 2016 la spesa per interessi sul debito pubblico e’ passata dal 5,2% a una stima del 4% del Pil”. Secondo l’organizzazione di Parigi, “il potenziamento degli investimenti pubblici e’ una priorita’ poiche’ questi ultimi dall’inizio della crisi, sono calati di oltre il 30% in termini nominali e oggi sono pari al 2,2% del Pil, il livello piu’ basso in oltre 25 anni. nvestimenti pubblici efficaci favoriranno la crescita e contribuiranno a ridurre il debito”.

Tra le priorita’ vengono indicate le infrastrutture per i trasporti, un programma pluriennale per la realizzazione di edifici antisismici e lo sviluppo dell’economia a bassa emissione di Co2. Inoltre, si sollecita un aumento delle spese per l’istruzione e per gli assegni familiari “che sono basse per un paese Ocse, con lo scopo di aumentare la produttivita’ e ridurre la povertà”.

La crescita dell’occupazione ha subito un rallentamento di recente, la disoccupazione resta elevata specialmente tra i giovani, con un tasso ancora preoccupante, notevolmente più elevato media Ocse 13%”, ha dichiarato segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, alla presentazione del rapporto sull’economia italiana redatto dall’organizzazione parigina. Gurria ha comunque lodato gli sforzi del governo sul mercato del lavoro, in particolare il Jobs act.

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