Oggi è la giornata mondiale del turismo, quest’anno dedicata alla trasformazione digitale

Il ministro Centinaio: tra le priorità digitali per l’Italia estendere su tutto il territorio il wi-fi e big data in tempo reale

 

 

Le Nazioni Unite e tutto il mondo celebrano oggi, 27 settembre, la giornata mondiale del turismo dedicata quest’anno alla trasformazione digitale che passa attraverso piattaforme, big data e intelligenza artificiale.

Le celebrazioni ufficiali sono partite ufficialmente a Budapest ma sono previste iniziative in tutto il mondo.

Il turismo negli ultimi sei decenni ha registrato una continua espansione e diversificazione diventando uno dei settori economici in più rapida crescita e più importanti del mondo, a vantaggio di destinazioni e comunità. Gli arrivi di turisti internazionali a livello globale sono passati da 25 milioni nel 1950 a quasi 1,3miliardi di oggi. Il settore rappresenta circa il 10% del Pil mondiale e 1 posto di lavoro su 10 a livello globale. L’Unwto prevede che il turismo continuerà a crescere in media del 3% all’anno fino al 2030.

“Tengo molto alle tematiche di questa giornata mondiale del turismo dedicata alla trasformazione digitale perché l’Italia in questo campo si trova all’anno 1 oppure 2 e cioè sta rincorrendo altri paesi che sono molto più avanzati” – ha dichiarato all’Ansa il ministro Gian Marco Centinaio spiegando che tra le priorità da estendere a tutto il territorio ci sono il wi-fi (“in tante zone non si riesce nemmeno a telefonare”) e poi la questione dei big data in tempo reale per fare una programmazione seria e combattere illegalità e abusivismo.

“Io oggi festeggio la giornata del turismo volando in Argentina dove stiamo portando avanti un bellissimo progetto e firmiamo un protocollo d’intesa con il loro ministro per il “turismo di ritorno” e una serie di iniziative per l’enoturismo che coinvolgono anche il Brasile”. “Nei prossimi anni – spiega – faremo una serie di iniziative sia in Italia che in Argentina: loro proporranno agli italiani di venire a trovare il “cugino argentino” e noi proporremo a questo popolo (il 50% di loro ha origini italiane) di venire a riscoprire le loro radici. Quindi questo vorrà dire fare turismo anche in aree che non sono mete turistiche tradizionali e soprattutto anche al di fuori dell’alta stagione. Questo vorrà dire anche coinvolgere le due compagnie di bandiera, fare agevolazioni dei prezzi e altro”.

“Un altro dei Paesi a cui il mondo del turismo italiano punta fortemente è ovviamente la Cina. Con il mio staff – conclude il Ministro – stiamo lavorando molto sullo sviluppo futuro del turismo dalla Cina, non solo in termini di promozione, ma anche di servizi aggiuntivi che vogliamo proporre ai cinesi in Italia. Ai primi di novembre sarò in Cina per parlarne con i tour operator locali”

 

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