Governo: Confesercenti, preoccupazione per situazione politica italiana

 Necessario esecutivo per stabilità e sostegno al mondo delle Pmi e del lavoro

“Le imprese che rappresentiamo esprimono profonda preoccupazione per l’attuale situazione politica dell’Italia. L’economia reale ha bisogno di un governo nella pienezza dei suoi poteri, appoggiato da una congrua maggioranza parlamentare, che garantisca il recupero della stabilità politica ed il necessario sostegno al mondo delle imprese e del lavoro”.

Così la Presidente Patrizia De Luise, al termine della Giunta Confesercenti convocata oggi a Roma.

“In una fase di rallentamento della ripresa, senza un esecutivo nelle condizioni di incidere, lo stato dell’economia potrebbe ulteriormente deteriorarsi. È dunque di importanza prioritaria avere un governo che possa approvare regolarmente la Legge di Bilancio, evitandone l’esercizio provvisorio, che porterebbe all’aumento dell’IVA dal 2019 e all’ennesimo slittamento dell’IRI”.

“L’Italia – aggiunge De Luise – è un Paese che poggia su solide basi democratiche. A ciascuno un suo compito ed un suo ruolo. Partiti, Istituzioni, Associazioni di imprese e sindacali hanno un ruolo riconosciuto dalla Costituzione e devono essere punto di riferimento per garantire il buon funzionamento del meccanismo democratico. Le nostre imprese, i nostri imprenditori, i nostri iscritti ci hanno conferito un mandato, così come gli elettori lo conferiscono ai partiti, e oggi ci chiedono di fare quanto possibile affinché sia garantita stabilità e sicurezza allo sviluppo. E noi siamo d’accordo nell’assumerci una responsabilità diretta a indicare le nostre priorità. Non il Governo delle Associazioni, ma le Associazioni per il Governo del Paese, per contribuire a ridare vitalità, serenità ed energie all’Italia”.

“Per questo – conclude la Presidente Confesercenti – ci appelliamo alla responsabilità della politica. È assolutamente urgente e necessario superare le tensioni, mantenendo il confronto all’interno dei confini istituzionali nel pieno rispetto della Costituzione e confermando la collocazione dell’Italia nella Ue e nell’Euro, con l’obiettivo di fare fronte comune contro eventuali speculazioni finanziarie. Ed agire con decisione per arrivare, in tempi brevi, ad una soluzione sostenibile ed utile all’Italia, che ristabilisca la fiducia degli elettori italiani, dei mercati e della comunità internazionale”.

 

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