Pensionati e salute, Fipac: “Basta corruzione e sprechi nella sanità pubblica”

Il 6 aprile l’associazione aderisce a ‘la Giornata contro la corruzione nella sanità’

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Si è svolta oggi, a Roma, la Presidenza della Fipac, la Federazione italiana pensionati delle attività commerciali aderente a Confesercenti.

La giornata di lavori si è concentrata sulla relazione del presidente della Fipac e presidente di Confesercenti, Massimo Vivoli. “La Fipac intende ancora una volta ribadire l’urgenza – ha affermato Vivoli in apertura del suo intervento – di separare chiaramente la spesa assistenziale e la spesa previdenziale per quanto riguarda il disegno di legge delega di contrasto alla povertà, nel quale è inserita la razionalizzazione sulle pensioni di reversibilità: non si può finanziare il contrasto alla povertà, misura che consideriamo necessaria, ma assistenziale, e che va, dunque, finanziata con la fiscalità generale, prendendo le risorse dalle pensioni di reversibilità che sono, invece, prestazioni previdenziali, pagate con i contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro. Vivoli ha poi sottolineato che il quadro economico del nostro Paese presenta ancora elementi di sofferenza: “l’alternanza di dati positivi e negativi determina una situazione di incertezza, come attesta l’andamento ondivago del clima di fiducia, in particolare delle famiglie che, a partire dai consumi, si riflette a cascata su tutti i principali indicatori, impedendo che la ripresa acquisti la necessaria velocità. “In questo scenario – ha proseguito – bisogna incentivare i consumi e restituire potere d’acquisto ai cittadini ed ai pensionati. Una loro maggiore capacità di spesa potrebbe, infatti, avere effetti positivi anche sul rilancio dei consumi interni, fondamentali per una vera ripresa economica e occupazionale”.
Per questo il presidente della Fipac ha chiesto l’attenzione del Governo nei confronti delle proposte della associazione: “si deve ridurre – ha detto Vivoli – la pressione fiscale sui pensionati, che non hanno ricevuto il bonus degli 80 euro e che continuano ad essere tra i più tassati d’Europa. Bisogna introdurre un meccanismo più equo di rivalutazione di tutte le pensioni, che negli ultimi venti anni hanno visto ridurre significativamente il proprio potere d’acquisto. Le attuali modalità di rivalutazione delle pensioni non sono adeguate ed il problema si aggraverebbe ulteriormente se l’inflazione tornasse a crescere. Infine, bisogna affrontare il problema dei milioni di anziani che ancora oggi hanno pensioni insufficienti. Oltre il 40% dei pensionati ha pensioni di importo inferiore ai mille euro mensili lordi. La condizione di povertà è particolarmente pesante per le persone anziane che vivono sole e si tratta in maggioranza di donne molto anziane: di questa vera emergenza non si tiene sufficientemente conto nelle politiche fiscali e sociali”. Vivoli ha espresso, poi, un parere favorevole per alcuni risultati raggiunti dal Governo, in particolare “l’innalzamento della no tax area per i pensionati su cui, però, non c’è ancora la piena parificazione tra pensionati e lavoratori come da noi richiesto. C’è stato poi l’incremento dei finanziamenti per il Fondo nazionale per le non autosufficienze, una misura positiva, anche se le risorse sono ancora insufficienti. Piccoli passi che vanno nella direzione giusta, ma che non sono soddisfacenti”.
Infine, il presidente Vivoli ha affrontato il problema della corruzione e degli sprechi dei soldi pubblici nella sanità che minano la tenuta e l’efficienza del sistema: “un sistema di welfare si regge, infatti, se garantisce sia la sua sostenibilità finanziaria, sia quella sociale. Un disequilibrio su uno dei due versanti mina la tenuta complessiva. Molti anziani stanno riducendo la prevenzione, la diagnosi precoce e le cure, a causa di ticket sempre più elevati, liste di attesa sempre più lunghe ed un peggioramento dell’offerta di servizi sociali e sanitari in molte Regioni, per non parlare come sono ridotti alcuni Pronto soccorso di grandi ospedali italiani. C’è poi la piaga della corruzione che rende ancora più tragica una situazione già paradossale: un malaffare intollerabile che sottrae cure ai malati, ripianato con ticket ed altri costi che stanno facendo aumentare la povertà sanitaria in Italia, il debito pubblico ed il prelievo fiscale per il suo ripianamento e che necessita di un intervento forte da parte del Governo. Per questo, la Fipac farà sentire la sua voce il 6 aprile prossimo nella Giornata contro la corruzione nella sanità”. “In occasione delle elezioni amministrative che coinvolgeranno molte città italiane in primavera – ha poi concluso Vivoli – presenteremo il ‘Manifesto per città a misura di anziano’ perché una città a misura di anziano è una città a misura di tutte le età”.

 

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