Petrolifera Adriatica: confermato lo sciopero del 24 maggio degli impianti a marchio Esso in Toscana, Marche e Abruzzo. Il rispetto delle Leggi non è negoziabile

Le Organizzazioni di Categoria dei gestori – Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio – confermano lo sciopero già proclamato che coinvolge, dalle ore 19.00 del giorno 23, alle ore 7.00 del giorno 25 maggio, i punti vendita della Petrolifera Adriatica a marchio Esso posti in Toscana, Marche e Abruzzo.
Questa la decisione assunta nella riunione di questa mattina e affidata ad una nota congiunta.
La reazione scomposta di Petrolifera Adriatica alla proclamazione dello sciopero – si legge nella nota sindacale – non sorprende ed anzi conferma manifestamente, malcelato dietro la forma ad uso comunicazionale, l’atteggiamento prevaricante e aggressivo con il quale si pone nei confronti dei singoli gestori, perché cedano alle pressioni esercitate e volte ad imporre loro, senza resistenze, le condizioni unilateralmente ed arbitrariamente decise dal medesimo “retista”, in palese violazione di quanto disposto con gli Accordi collettivi vigenti e sottoscritti ai sensi e per gli effetti delle norme.
Condizioni che la sostanziale totalità dei gestori hanno saputo respingere, decidendo di promuovere una prima iniziativa di sciopero solo dopo che, per lunghi mesi, Petrolifera Adriatica si è sottratta ad ogni tipo di sollecitazione.
D’altra parte, sarebbe bene che, per la sua rilevanza costituzionale ed il valore intimamente democratico che implica, lo strumento dello sciopero tornasse ad essere considerato con maggiore rispetto e comunque senza lo sprezzo a cui in certe occasioni grossolanamente ci si abbandona.
Le Organizzazioni di Categoria – prosegue la nota – proveranno a fare tesoro della “lezione” sul loro ruolo che Petrolifera Adriatica ha inteso impartirgli a mezzo stampa, così come sono pronte a verificare nei fatti la reale portata della disponibilità al confronto ora manifestata pubblicamente (ma negata nel corso della riunione del 10.2.2017).
E tuttavia né la suddetta lezione, né la disponibilità manifestata possono inficiare o derogare un principio che deve rimanere inviolabile per chiunque: il rispetto delle Leggi non è negoziabile.
Persino Petrolifera Adriatica, per quanto lo possa ritenere una diminutio per il suo supposto status, è autorizzata ad “aggiustare a proprio comodo” l’applicazione delle norme e degli Accordi da esse discendenti.
Tanto più che delle une e degli altri, così come delle condizioni di mercato esistenti, Petrolifera Adriatica era perfettamente a conoscenza prima delle acquisizioni dalla Esso Italiana.
Le nostre Federazioni – conclude il comunicato sindacale – invitano perciò nuovamente Petrolifera Adriatica ad uniformare da subito i propri comportamenti, indipendentemente dal giudizio che il medesimo retista ha sulle iniziative sindacali adottate, agli obblighi che il quadro normativo le impone.
E visto che il mondo (o il mercato) non finisce con lo sciopero del 24, la Categoria verificherà la concreta disponibilità di Petrolifera Adriatica a partire sin dal 25 maggio.

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