Piano Nazionale di Riforma, la bozza del governo

Gualtieri: “Il PNR traccia anche le linee essenziali del Recovery Plan”.  Attesa per il Consiglio  dei  Ministri delle 21.30 di lunedì 6 luglio

Riforma del fisco e nessun condono. Investimenti in scuola, ricerca, trasporti e banda larga. Insieme al sostegno ad alcuni settori “strategici” dalla farmaceutica al biomedicale, dall’auto alla siderurgia – compresa la transizione green dell’Ilva di Taranto – all’edilizia, dal turismo e alla cultura. Così l’Ansa sintetizza il  lungo elenco di priorità  dell Piano nazionale di Riforma che il governo sta per varare e che dà le prime indicazioni di quello che sarà il ‘Recovery plan’ italiano.

“Il Programma Nazionale di Riforma (PNR) illustra le politiche che il Governo intende adottare per il rilancio della crescita, l’innovazione, la sostenibilità, l’inclusione sociale e la coesione territoriale nel nuovo scenario determinato dal Coronavirus”.  Così il ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri nella premessa della bozza del Piano Nazionale di Riforma.

“Inoltre – continua Gualtieri –  il PNR traccia le linee essenziali del Programma di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan) che il Governo metterà a punto alla luce della Comunicazione della Commissione Europea del 27 maggio per la creazione di un nuovo Strumento Europeo per la Ripresa (Next Generation EU), che sarà auspicabilmente quanto prima approvato dal Consiglio Europeo”.

“Il Piano di Rilancio e, al suo interno, il Recovery Plan, si baseranno sul rilancio degli investimenti, su un incremento della spesa per ricerca e istruzione e su riforme mirate ad incrementare la competitività, l’equità e la sostenibilità sociale ed ambientale del Paese. Si elaboreranno, inoltre, degli interventi per il rilancio di importanti filiere e settori produttivi, quali la sanità, il turismo e i trasporti, le costruzioni, la produzione di energia, la siderurgia, l’auto e la componentistica”, le parole del ministro.

“Il contrasto all’evasione fiscale, la revisione delle imposte ambientali e l’abolizione dei sussidi ambientalmente dannosi, unitamente ad una riforma del sistema fiscale improntata all’efficienza, all’equità e alla progressività, nonché ad una revisione e riqualificazione della spesa pubblica, saranno – spiega ancora Gualtieri – i pilastri della strategia di miglioramento dei saldi di bilancio e di riduzione del rapporto debito/PIL nel prossimo decennio”.

Il PNR dovrebbe essere sul tavolo del Consiglio dei ministri convocato alle 21.30 di lunedì 6 luglio.

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