Salone Franchising Milano 2014: più fashion e con format italiani. Aumentano i brand (+8%), arrivano i fiori ed è boom caffè

Il Presidente Federfranchising Patrizia De Luise: “settore che può dare risultati allo sviluppo economico del Paese”

sfm14evoUn crescita dell’8% degli espositori, con un ritorno del fashion, tanto food e format italiani. Così si apre oggi il Salone del Franchising 2014, organizzato da Rds & Company, in collaborazione con Fiera Milano e con il patrocinio della Regione Lombardia. Il Salone del franchising “cresce con un incremento dell’8% degli espositori ed è una cosa rara in questi momenti”, afferma l’amministratore delegato di Fiera Milano, Enrico Pazzali, evidenziando la presenza di”molti giovani che qui possono trovare terreno fertile per costruire il proprio futuro”. ”I numeri ci dicono che il Salone tiene”, aggiunge il presidente di Rds, società di consulenza retail, Antonio Fossati, evidenziando che al Salone di quest’anno sono presenti circa 200 marchi. Complessivamente il settore conta “54.000 negozi, 190.000 addetti e vale l’1,4% del Pil”. In Fiera quest’anno ritorna il fashion, con marchi come Celio, Piazza Italia e Prima donna, e c’è molto food, con format italiani. In particolare, è boom di caffetterie, ma c’è anche tanto bio, ristoranti vegani o per celiaci, ed enoteche. Intanto arrivano i fiori e non mancano altre chicche, come le catene di biciclette elettriche, di centri per anziani e di asili per bambini. Per il presidente di Federfranchising-Confesercenti, Patrizia De Luise, “il franchising continua a mostrare segni positivi”, per cui è un settore che “può dare risultati allo sviluppo economico del paese”. Proprio dal Salone 2014 il settore incassa un finanziamento fino a 500 mila euro. E’ quanto prevede l’accordo siglato con Etimos Foundation, fondazione che si occupa di finanza ed economia sociale, con la partnership di Microcredito per l’Italia e Rds&Company. Si tratta di un “microfinanziamento agevolato che verrà erogato a soggetti, anche non bancabili”, interessati a cimentarsi nel mondo dell’artigianato tradizionale, artistico, oppure nelle imprese culturali, spiega Fossati. Anche la Regione Lombardia si è attivata: ”nei prossimi giorni sottoporremo alla Giunta una delibera che prevede di aiutare l’imprenditorialità attraverso il microcredito”, e ”porta avanti un progetto comune finalizzato a facilitare l’incontro tra franchisor e franchisee, e a favorirne la crescita all’estero”, annuncia l’assessore al Commercio della Regione Lombardia, Mauro Parolini.

Le associazioni del franchising sono contrarie ad una modifica della legge che regolamenta il settore, ad eccezione di Iref Italia, la Federazione delle reti europee di partenariato e franchising, promotrice della proposta di riforma allo studio del Senato. Dopo l’incontro con la senatrice, Elena Fissore, al Salone del franchising di Milano, Assofranchising, Confimprese e Federfrachising, che insieme rappresentano il 70% del mercato, hanno evidenziato che l’attuale legge è “buona, chiara, funziona e tutela gli operatori e la trasparenza del settore”. La normativa in vigore dal 2004 “rispetta i dettami comunitari”, spiega il vicepresidente di Assofranchisng, Italo Bussoli, sottolineando che “le aziende non sentono l’esigenza di ulteriori lacci e lacciuoli”, soprattutto con il perdurare della crisi economica e finanziaria. Il vicepresidente esecutivo di Confimprese, Francesco Montuolo, auspica di estendere la discussione “al tema dell’identificazione degli operatori in franchising su cui da tempo stiamo cercando di sensibilizzare le istituzioni competenti”. Anche perché “il settore continua a dare segnali di crescita positivi, dunque merita maggiore attenzione, attraverso l’individuazione di strumenti che ne rafforzino lo sviluppo”, aggiunge Luisa Barrameda, coordinatrice nazionale Federfranchising-Confesercenti.

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