Sos Impresa-Rete per la legalità: “Per non fallire di mafia”: convention nazionale associazioni antiracket e antiusura

Martedì 25 febbraio ore 10:00 presso la Sala Conferenze di Rete Imprese Italia. Per l’occasione verrà distribuito un report sull’incidenza dei fenomeni criminali sul tessuto imprenditoriale e sull’andamento delle denunce per estorsione, usura e racket, con dati aggiornati al 2013.

“Per non fallire di mafia. Dalle storie di chi ha denunciato 5 proposte per rendere più efficace la lotta alla mafia”. A partire dalle testimonianze di imprenditori e imprenditrici che hanno denunciato, più di 50 associazioni antiracket e antiusura no profit, le Istituzioni, il Presidente della Commissione AntiMafia Rosi Bindi e il vice-ministro degli Interni con delega per la lotta al racket e all’usura Filippo Bubbico, si confronteranno al fine di definire un sistema di regole e proposte sul tema del contrasto alle mafie e per non lasciare soli coloro che hanno denunciato. Che troppo spesso, nel periodo successivo alla denuncia, continuano a subire da parte criminale intimidazioni, tentativi di isolamento dalla comunità e condizionamenti lavorativi. L’appuntamento per l’incontro, organizzato da Sos-Impresa e Rete per la Legalità, è fissato per

martedì 25 febbraio alle ore 10

presso la sala conferenze di Rete Imprese Italia, Palazzo Sforza Cesarini

(Corso V. Emanuele 282-284) Roma. 

“Il titolo scelto – spiega Lino Busà presidente di Sos Impresa – serve proprio a sottolineare il nesso tra impresa, criminalità organizzata, ed un sistema di aiuto pubblico che non consente piena tutela per chi si è esposto e ha denunciato. Il rischio per molti imprenditori, infatti, è che dopo la denuncia arrivi l’estromissione dal mercato, sempre più dominato dalla criminalità organizzata. Per iniziare, dunque, bisogna partire dalla ridefinizione del rapporto mafia-economia. I clan più strutturati hanno trapiantato, nelle zone più ricche e più industrializzate del Paese, le proprie strutture organizzative tanto che, in alcune particolari aree del centro-nord, queste sono diventate il vero cuore economico del clan”. Nel corso dell’incontro, dopo gli interventi istituzionali e le testimonianze delle vittime di usura e racket, sarà presentato un report sull’incidenza dei fenomeni criminali sul tessuto imprenditoriale e sull’andamento delle denunce per estorsione, usura e racket, con dati aggiornati al 2013.

 

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