Strega: SIL Confesercenti, “Amarezza per le parole di Antonio Scurati sulla proposta di legge sulla lettura e sul libro”

“Siamo stupiti che un autore che vince un premio come lo Strega possa accettare di vedere il proprio libro venduto con lo sconto del 15% fin dal primo giorno di uscita”

“Leggiamo con sorpresa e una certa amarezza l’intervento di Antonio Scurati sulla proposta di Legge sulla lettura e sul libro, che andrà in Parlamento lunedì 8 luglio.  Siamo stupiti che un autore che vince un premio come lo Strega possa accettare di vedere il proprio libro venduto con lo sconto del 15% fin dal primo giorno di uscita, vedendo svilito il proprio lavoro di ingegno fin dal primo istante di uscita del libro”.

Così Cristina Giussani, presidente del SIL – Sindacato Italiano Librai di Confesercenti, commenta le parole del vincitore del Premio Strega 2019.

“Siamo anche amareggiati di vedere una volta di più capovolto il problema: il prezzo del libro lo stabilisce l’editore, non il libraio, ultimo anello della catena. Se si ritiene che i libri in Italia costino troppo cari e che questo sia un deterrente alla lettura, sono gli editori che devono prendere provvedimenti, non i librai. La legge sulla promozione della lettura individua i librai come elemento fondamentale per la promozione della lettura sul territorio e per questo è stato inserito un articolo a carattere economico che cerca di riallineare la concorrenza dei vari attori, librerie indipendenti, librerie di catena, grandi siti on-line”, continua Giussani.

“Per questo la proposta di legge è sostenuta dalle associazioni di librai, dagli editori indipendenti, dai rappresentanti editoriali e da molti autori; mentre è messa in discussione dai grandi gruppi editoriali. Non dimentichiamoci – conclude la presidente SIL – che le librerie indipendenti sono quelle che più di tutte propongono gli editori medio piccoli, spesso indipendenti rispetto ai grandi gruppi editoriali, garantendo ai lettori la possibilità di scegliere in libertà e democrazia cosa leggere.

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