TARES: istruzioni per il pagamento

Il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, con la risoluzione 10/DF del 2 dicembre u.s. ha chiarito che i Comuni dovranno riscuotere l’ultima rata TARES, esclusivamente con F24 o con bollettino postale, entro il prossimo 16 dicembre. In particolare, il Dipartimento afferma che, indipendentemente dalle scelte operate dai Comuni, in tema di copertura dei costi relativi alla gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti, in occasione del versamento dell’ultima rata della TARES per l’anno 2013, gli Enti Locali dovranno inviare ai contribuenti il modello di pagamento precompilato, prevedendo la separata indicazione delle somme dovute a titolo di tributo o tariffa e di maggiorazione. Il MEF ha così ribadito chiaramente alcuni principi condivisi con l’Agenzia delle Entrate:

  1) I pagamenti del prelievo sui rifiuti e della maggiorazione TARES devono essere effettuati tramite modello F24

  2) Bisogna utilizzare i codici tributo, istituiti appositamente con le Ris. n. 37 del 27 maggio 2013 e n. 42 del 28 giugno 2013

  3) I versamenti possono essere effettuati anche mediante il bollettino di conto corrente postale predisposto per la TARES con decreto direttoriale 14 maggio 2013

  4) La scadenza del versamento non può essere stabilita oltre il termine del 16 dicembre 2013

  Sulla riscossione dell’ultima rata TARES, Faib segnala che presso le sedi territoriali di Confesercenti sono attivi sportelli per l’assistenza ai gestori finalizzata alla corretta corresponsione del tributo. Ricordiamo che ai sensi dell’Art. 14 comma 4 Decreto Legge n. 201/2011 e ss. integrazioni (Istituzione della TARES) “sono escluse dalla tassazione, ad eccezione delle aree scoperte operative, le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili”, esclusione recepita da già da svariati Enti Locali ma non da tutti. Per quel che concerne in particolare l’applicabilità dei tributi locali alle pensiline delle aree di servizio per la gestione di impianti di distribuzione dei carburanti, si ricorda che Faib ha già ottenuto risultati positivi verso le maggiori pretese di alcune Amministrazioni Comunali che pretendevano di tassare le intere aree scoperte delle stazioni di servizio. Gli uffici territoriali delle Confesercenti pertanto sono attrezzati ad affiancare i gestori interessati per il rispetto della normativa vigente, che per quanto interpretabile da parte dei Comuni è dal punto di vista di Faib e della Confederazione, oltre che di alcune pronunce di commissioni tributarie, assolutamente chiara.

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