Trentino: amministratori di condominio verso un registro nazionale a gestione ministeriale

Mazzacca: ”  Così ci sarà più controllo sulla frequenza ai corsi annuali anche per coloro che non aderiscono ad alcuna associazione di categoria”

Arturo Mazzacca, presidente di ConfAico-Confesercenti: “In questo modo ci sarà più controllo sulla frequenza dei corsi annuali di aggiornamento anche per gli amministratori che non aderiscono ad alcuna associazione di categoria.  Oggi, la frequenza ai corsi è garantita solo dalle associazioni”

Si alla costituzione di un registro degli amministratori di condominio a gestione ministeriale. No a un albo nazionale. E’ quanto emerso dalla prima seduta del Tavolo delle Associazioni degli amministratori condominiali e della proprietà edilizia, che si è tenuta al ministero della Giustizia a Roma e che porterà, si presume, alla riforma e la riordino del settore della professione dell’amministratore condominiale.

Arturo Mazzacca, presidente di ConfAico-Confesercenti plaude alla costituzione di un registro nazionale, che il Ministero dice di voler gestire, e dove rilevare i riferimenti dell’amministratore, il possesso dei requisiti di legge. Mentre è critico nei confronti della costituzione di un albo nazionale per gli amministratori. Le posizioni della categoria sono state espresse durante l’incontro con il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone.

“Nutro grosse perplessità per l’albo – dice Mazzacca – inattuale e improponibile, meglio pensare a un registro, con modalità tutte da verificare”. Nelle ipotesi al vaglio, il registro dovrebbe essere gestito dal Ministero della Giustizia e dovrebbe contenere i riferimenti dell’amministratore, il possesso dei requisiti di legge (compreso l’attestato della frequenza del corso iniziale) e la situazione aggiornata della frequenza ai corsi annuali di aggiornamento.

 “Questa funzione  – specifica il presidente di ConfAico – attualmente è garantita solo dalle associazioni ma, considerato che molti amministratori non aderiscono ad alcuna associazione di categoria, per l’interesse pubblico meglio sarebbe che fosse un soggetto terzo, istituzionale, a garantire per tutti”.

Positivo, ma con grande riserva, il giudizio espresso dai corsi di aggiornamento per gli amministratori. Promossi i corsi organizzati dalle associazioni e introdotti dalla riforma del 2012. Secondo Mazzacca “al di là dei contenuti diventa preponderante il valore aggiunto della discussione e interazione tra docenti e colleghi e tra colleghi. Il problema? “Il valore aggiunto è vanificato dai corsi on line, permessi dalla norma, che si stanno dimostrando solo un affare per chi li organizza. Una delle nostre richieste è  quello di annullare questa possibilità per non vanificare uno degli aspetti più interessanti della riforma”.

Propositivo il tavolo di discussione che ha visto la partecipazione del sottosegretario alla Giustizia, Morrone e di 38 sigle rappresentanti non solo gli amministratori ma anche i revisori dei conti, i piccoli proprietari, le associazioni delle associazioni (Confassociazioni), i geometri ecc.

“La nostra priorità, se troverò il vostro accordo, – ha affermato Morrone aprendo i lavori – è quella di riordinare il settore mettendo a sistema la professione dell’amministratore condominiale, prevedendo modifiche e apportando i necessari aggiornamenti alla legge 220/2012. L’obiettivo è, in primo luogo, l’istituzione di un registro telematico degli amministratori professionisti, che non dovrà risultare né un mero onere burocratico per gli amministratori, ma un riconoscimento della loro professionalità, e tanto meno un ulteriore onere economico per i condomini. Pensiamo, quindi, a una piattaforma snella e funzionale, che serva come garanzia agli utenti, rendendo contestualmente più autorevole l’amministratore professionista oltre a dare ulteriore legittimazione e ruolo istituzionale alla professione. Ma per attuare questo progetto ho bisogno della vostra partecipazione. Questa la ragione del Tavolo, utile a conoscere le vostre posizioni e a recepire le istanze più condivise”.

A larga maggioranza è stata quindi espressa condivisione per la realizzazione del registro. Prima della pausa estiva sarà calendarizzato un nuovo incontro.

 

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