Ue: accordo bilancio 2014, impegni per 142,6 miliardi di euro

Rifinanziato il finanziamento al Frontex

Il consiglio dei ministri economici dell’Unione europea ha raggiunto la notte scorsa, dopo 16 ore di negoziato, un accordo sul bilancio comunitario per il 2014, che prevede impegni per 142,6 miliardi, come previsto dalla proposta iniziale della Commissione ma inferiore a  quanto richiesto dal Parlamento (143,1), e pagamenti per 135,5, leggermente inferiore rispetto ai 136,1 proposti dall’esecutivo e ai 136,4 del Parlamento.

Inoltre, i 28 hanno deciso anche di completare gli stanziamenti del bilancio 2013, necessari per rispettare gli impegni della politica di coesione (3,9 miliardi) e per sostenere i paesi del centro Europa colpiti da inondazioni la primavera scorsa (400 milioni). Il viceministro dell’Economia Stefano Fassina, che ha rappresentato l’Italia durante il negoziato, ha espresso soddisfazione per la scelta di dedicare maggiori risorse nel 2014 alle misure legate alla sicurezza e in particolare al potenziamento di Frontex, e di concedere una maggiore flessibilita’ ai fondi di coesione.

Nell’accordo trovato nella è stato deciso, secondo quanto dichiarato dalla presidenza lituana, di  “rinforzare il finanziamento per far fronte alle migrazioni” e quindi a favore di Frontex, dell’Ufficio europeo per l’asilo (Easo) e per Europol, come richiesto dall’Italia. Inoltre sono stati inseriti 785 milioni di euro per aiuti umanitari a favore dei rifugiati siriani e di Lampedusa.

Soddisfatto anche il viceministro degli Esteri Marta Dassù: “E’ un’ottima notizia nel senso che
ci voleva un accordo tra Parlamento, Consiglio e Commissione Ue, che finalmente dopo una lunghissima battaglia e’ stato raggiunto: si tratta di una cosa fondamentale, l’Italia ha ottenuto risultati importanti”, ha detto ai microfoni di “Radio anch’io”.

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