Visco: “Credito all’economia continua a contrarsi”

Vivoli: “Bene allarme Visco su credit crunch per le imprese: in tre anni prestiti diminuiti di 103 miliardi. Potenziare ruolo Confidi per far ripartire prestiti a piccole e micro imprese”

Il credito all`economia continua a contrarsi in più paesi, tra cui l`Italia e la dispersione delle condizioni di costo è ancora significativa”. E’ quanto ha rilevato il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, intervenendo alla conferenza interparlamentare sul fiscal compact a Montecitorio. Il governatore tuttavia ha sottolineato che “l`azione di politica monetaria, la definizione dell`Unione bancaria, il tornare a discutere di quella di bilancio, a progettare, in prospettiva, un`unione politica hanno contribuito ad avviare il ripristino durevole della stabilità finanziaria dell`area dell`euro e più favorevoli condizioni di finanziamento nei paesi esposti alle tensioni”.
Grazie all`insieme delle misure, nazionali ed europee, le tensioni finanziarie nell`area si sono gradualmente smorzate, anche se la segmentazione dei mercati finanziari lungo linee nazionali, pur attenuatasi, è ancora presente”.

Fa bene il Governatore Visco a lanciare con urgenza l’allarme sul credito alle imprese: secondo i nostri calcoli, i prestiti erogati alle aziende sono diminuiti di 103 miliardi di euro rispetto al novembre 2011, quando è iniziata la crisi finanziaria italiana. Serve subito un intervento della politica, perché se non sciogliamo il nodo del credito alle imprese il Paese non ripartirà mai”. Così Massimo Vivoli, Vice Presidente Vicario di Confesercenti e presidente di Italia Comfidi, commenta le dichiarazioni alla Camera del Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco. “Condividiamo la proposta del Governatore di incentivare l’utilizzo di canali di finanziamento alternativi a quelli bancari, utili soprattutto per le medie imprese. Per le piccole e micro imprese, meno adatte ad accedervi a causa delle loro dimensioni e che soffrono un calo dei prestiti quasi doppio rispetto alle aziende più grandi, è opportuno puntare sul potenziamento degli organismi di garanzia collettiva. Il sistema dei confidi, soprattutto in questi anni di crisi, ha svolto  un importante ruolo nel sistema finanziario, costituendo uno dei principali strumenti attraverso cui le Pmi e le microimprese affrontano le difficoltà di accesso al mercato del credito. In particolare, chiediamo che si dia più sostegno ai Fondi di Garanzia, incrementandone la dotazione e prevendendone la gestione diretta da parte dei consorzi delle imprese, per sbloccare al più presto l’ingranaggio del credito alle PMI”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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