XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Messina: “serve un’industria europea del turismo competitiva, moderna, sostenibile e responsabile”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Una nuova agenda europea per il turismo e la cultura” è il tema dell’Audizione Pubblica del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), che si è svolta venerdì 15 novembre 2019 a Paestum nell’ambito della XXII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA).

Al’iniziativa promossa dal CESE in collaborazione con la BMTA di Paestum e i suoi soggetti promotori, ha partecipato come relatore il presidente di Assoturismo Vittorio Messina.

Messina ha sottolineato la valenza di un’occasione di confronto per mettere in risalto azioni e politiche di promozione del turismo europeo strettamente legato ad un patrimonio culturale, tra i più ricchi al mondo per storia, arte e tradizioni.

“Il ricco patrimonio culturale dell’Europa e i suoi vivaci settori creativi e della cultura rafforzano l’identità del continente – ha aggiunto – creando un senso di appartenenza che da un valore aggiunto alla promozione turistica dei luoghi. In questo senso le industrie creative e della cultura hanno anche il potere di migliorare le esistenze, trasformare le comunità, generare posti di lavoro e crescita e creare effetti di ricaduta sugli altri settori economici a partire dalle attività legate al turismo”.

“L’Unione europea – ha continuato il presidente di Assoturismo – dispone già di una base giuridica che le consente di svolgere azioni intese a sostenere, coordinare o completare l’azione degli Stati membri nel settore del turismo, promuovendo la competitività delle imprese dell’Unione in tale settore. Il turismo, del resto, è una delle principali attività economiche nell’Unione con forte impatto sulla crescita economica, l’occupazione e lo sviluppo sociale. Il contributo del turismo al prodotto interno lordo risulta che sia all’origine di circa il 10% del PIL dell’Unione europea e che fornisca circa il 12% dell’occupazione totale, con stime che indicano la possibilità di creare fino a 500.000 nuovi posti l’anno, anche grazie alla crescita del numero dei viaggiatori internazionali, che potrebbero arrivare a 2 miliardi entro il 2030. In questa direzione – ha detto ancora Vittorio Messina – la politica dell’UE è orientata a mantenere la posizione dell’Europa come prima destinazione turistica mondiale, valorizzando il contributo del settore alla crescita e all’occupazione”.

“Le principali sfide per l’industria europea del turismo – ha continuato Vittorio Messina – riguardano: la sicurezza ambientale, quella degli alimenti e alloggiativa, la competitività economica con riferimento agli oneri normativi e amministrativi e relative imposte, la difficoltà di trovare e mantenere personale qualificato, la tecnologia per mantenere il passo con gli sviluppi IT, la crescente domanda di esperienze personalizzate, nuovi prodotti, crescente concorrenza di altre destinazioni”..

“Oggi – ha concluso il presidente di Assoturismo – la politica europea del turismo ha bisogno di un nuovo slancio. Di fronte a sfide che richiedono risposte concrete e sforzi di adattamento, gli operatori dell’industria del turismo europeo devono potere unire le loro forze e lavorare in un quadro politico consolidato che consideri le nuove priorità dell’UE.L’obbiettivo a cui puntare deve essere quello di trasformare il turismo europeo in un’industria competitiva, moderna, sostenibile e responsabile. in questa direzione il confronto promosso dal CESE è importante per fornire al settore del turismo europeo gli strumenti per adattarsi e svilupparsi con il concorso di tutte le parti interessate e con la loro capacità di lavorare insieme per meglio rispondere alle nuove sfide internazionali”.

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