Bce, inizia il test delle banche europee. In Italia coinvolti 15 istituti di credito. Draghi: “darà fiducia”

Confesercenti: “Ma non si restringa l’accesso al credito”

Inizierà a novembre e durerà 12  mesi la valutazione degli attivi delle banche europee da parte della Bce, passaggio necessario per approdare alla supervisione unica. In Italia saranno sotto esame i 15 principali istituti di credito: Banca Carige; Cassa di Risparmio di Genova e Imperia; Banca Monte dei Paschi di Siena; Banca Piccolo Credito Valtellinese; Banca Popolare Dell’Emilia Romagna; Banca Popolare Di Milano; Banca Popolare di Sondrio; Banca Popolare di Vicenza; Banco Popolare; Credito Emiliano; Iccrea Holding; Intesa Sanpaolo; Mediobanca-Banca di Credito Finanziario; UniCredit; Veneto Banca. La  valutazione, afferma la Bce in una nota, rappresenta un passo importante verso la realizzazione del meccanismo di vigilanza unico e, più in generale, verso una maggiore trasparenza dei bilanci bancari nonché coerenza delle prassi di vigilanza in Europa.

“Una valutazione approfondita unica applicata in modo uniforme a tutte le banche significative, che rappresentano circa l’85% del  sistema bancario dell’area dell’euro, segna un importante passo avanti per l’Europa e per il futuro dell’economia dell’area”, ha detto il  presidente della Bce Mario Draghi. “La trasparenza sarà il suo  obiettivo primario. Ci attendiamo che la valutazione rafforzi la  fiducia del settore privato nella solidità delle banche dell’area  dell’euro e nella qualità dei loro bilanci.”

L’esercizio sarà svolto in collaborazione con le autorità nazionali competenti degli Stati membri partecipanti al meccanismo di vigilanza unico, con il supporto di soggetti terzi indipendenti che  opereranno a tutti i livelli presso la Bce e presso le Anc. L’esame ha tre obiettivi principali: trasparenza (migliorare la qualità delle  informazioni disponibili sulla situazione delle banche), correzione  (individuare e intraprendere le azioni correttive eventualmente  necessarie) e rafforzamento della fiducia (assicurare a tutti i  soggetti interessati dall’attività bancaria che gli istituti sono fondamentalmente sani e affidabili).

A conclusione dell’esercizio di valutazione approfondita, i risultati saranno comunicati in forma aggregata, a livello di paesi e di banche, unitamente a eventuali raccomandazioni circa misure di  vigilanza. Questo esito complessivo, nel quale confluiranno i  risultati dei tre pilastri della valutazione approfondita, sarà  pubblicato prima dell’assunzione del ruolo di vigilanza da parte della
Bce nel novembre 2014.

Confesercenti: “Bene avere il polso della situazione, ma non si restringa l’accesso al credito”

“Salutiamo con favore l’inizio del test attivi: è importante, oggi più che mai, avere il ‘polso’ dell’andamento delle banche, per evitare rischi ai risparmiatori e alle imprese. La nostra speranza, però, è che la supervisione unica non si trasformi in un’eccessiva penalizzazione dell’accesso al credito da parte del mondo produttivo. Come ha segnalato il Presidente di Comfidi Italia e presidente Massimo Vivoli, continua il crollo delle erogazioni a favore delle imprese: una situazione difficile, arginata per ora dal fondamentale ruolo svolto dai Confidi promossi dalle associazioni di imprese. Ma che hanno bisogno di politiche di sostegno per favorire l’accesso al credito da parte delle PMI.

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