Effetto Trump: la politica non incide sulle scelte turistiche – Il presidente Gianni Rebecchi non ha dubbi che gli Usa resteranno di moda e conserveranno il loro appeal

brooklinLa politica non incide affatto sulle scelte turistiche, gli Stati Uniti resteranno di moda”. Non ha dubbi in merito Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi. E’ questo il suo pensiero a seguito delle elezioni Usa che hanno decretato la vittoria di Donald Trump quale presidente.

Rebecchi non crede vi possa essere un impatto a livello turistico, “le richieste per gli Usa crescono, avendo molto appeal perseguono durature nel tempo. Tra l’altro gli Stati Uniti oggi sono vissuti come meta sicura. Ny é la città simbolo del Paese. Sono un bel prodotto che rispecchia l’immaginario del viaggiatore – osserva Rebecchi -. Sono un Paese che, per sua estensione, propone tanti segmenti di prodotto, le metropoli, i grandi paesaggi, la musica, il cinema, i miti, 300 parchi naturali, la possibilità di fare estensioni mare. É una destinazione multiviaggio che genera repeater”.

Una riflessione a parte la si può fare su Cuba, il cui futuro “è legato molto ai rapporti politici con gli Stati Uniti”. Vero è che la destinazione sta vivendo un momento d’oro a fronte dell’apertura che c’è stata “ogni adv e t.o. vende i pacchetti Stati Uniti+Cuba. Sembra anche che Msc voglia mettere la seconda nave a Cuba”. Bisognerà quindi vedere quali saranno gli sviluppi della politica turistica di Trump.

La politica non incide affatto sulle scelte turistiche, gli Stati Uniti resteranno di moda”. Non ha dubbi in merito Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi. E’ questo il suo pensiero a seguito delle elezioni Usa che hanno decretato la vittoria di Donald Trump quale presidente.

Rebecchi non crede vi possa essere un impatto a livello turistico, “le richieste per gli Usa crescono, avendo molto appeal perseguono durature nel tempo. Tra l’altro gli Stati Uniti oggi sono vissuti come meta sicura. Ny é la città simbolo del Paese. Sono un bel prodotto che rispecchia l’immaginario del viaggiatore – osserva Rebecchi -. Sono un Paese che, per sua estensione, propone tanti segmenti di prodotto, le metropoli, i grandi paesaggi, la musica, il cinema, i miti, 300 parchi naturali, la possibilità di fare estensioni mare. É una destinazione multiviaggio che genera repeater”.

Una riflessione a parte la si può fare su Cuba, il cui futuro “è legato molto ai rapporti politici con gli Stati Uniti”. Vero è che la destinazione sta vivendo un momento d’oro a fronte dell’apertura che c’è stata “ogni adv e t.o. vende i pacchetti Stati Uniti+Cuba. Sembra anche che Msc voglia mettere la seconda nave a Cuba”. Bisognerà quindi vedere quali saranno gli sviluppi della politica turistica di Trump.

stralcio da www.guidaviaggi.it

 

foto di Andrea Morelli

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