Fmi: crescita mondiale 2016 in salita, ma rischia di deragliare

Conferma previsioni crescita Italia, Pil 2015 a +0,8%

Crescita globale tra speranze e paure,nel quadro delineato dal Fondo monetario internazionale nel rapporto preparato in vista del G20 del 15 e 16 novembre in Turchia. Dopo una dinamica “modesta” quest’anno, con un più 3,1 per cento del Pil, la crescita dovrebbe accelerare nel 2016 al più 3,6 per cento, riportandosi ai massimi dal 2011. Se tutto va bene però, perché se le grandi manovre di politica economica e monetaria in atto “non dovessero essere pilotate con successo -avverte il Fmi – la crescita potrebbe deragliare”.Il Fmi elenca tre grandi transizioni che pesano sull’economia globale. Innanzitutto la normalizzazione della politica monetaria della Federal Reserve, che sta studiando un primo rialzo dei tassi di interesse. “Potrebbe aumentare la volatilità dei mercati, con movimenti potenzialmente in grado di creare disturbo sui flussi di capitali e sui prezzi delle attività”.

Il Fondo monetario internazionale conferma le previsioni di crescita economica dell’Italia, un più 0,8 per cento del Pil quest’anno cui seguirà un più 1,3 per cento nel 2016. Le stime sono contenute nel rapporto stilato dall’istituzione di Washington per il G20, che si svolgerà la settimana prossima in Turchia, e riprendono i dati inseriti il mese scorso nel World Economic Outlook. Nel suo rapporto il Fmi aveva rivisto al rialzo di un decimale – rispetto ai dati di luglio – le previsioni sull’Italia, sia sul 2015 che sul prossimo anno, in controtendenza rispetto al quadro generale. Le previsioni di crescita globale erano state infatti ritoccate al ribasso, al 3,1 per cento sul 2015 e al 3,6 per cento sul 2016, in entrambi i casi per 0,2 punti in meno rispetto a luglio.

 

 

 

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