SISTRI, l’obbligo riguarderà solo le imprese con oltre 10 dipendenti

Si è svolto il 19 febbraio u.s. un incontro presso il Ministero dell’Ambiente con le Associazioni di categoria sul tema delicatissimo del SISTRI.
Dall’incontro è emerso che il Ministero dell’Ambiente è prossimo ad integrare ed a diramare via PEC alle Associazioni di categoria, in un’ulteriore versione, lo schema provvisorio del DM di semplificazione del sistema, con particolare attenzione alla platea dei soggetti tenuti all’iscrizione al SISTRI, dal 3 marzo p.v.
A tal proposito, è stato chiarito in via preliminare che l’Articolo 1 della nuova bozza di Decreto dovrebbe includere nell’obbligo gli enti e le imprese con oltre dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività commerciali e di servizio di cui all’Art. 184 comma 3 lettere e) ed f) D.Lgs n. 152/2006 e ss. (Codice ambiente). Pertanto le aziende associate, con numero di addetti inferiori a 10, continueranno ad utilizzare Registri e Formulari ex Artt. 190 e ss. citato D.Lgs 152/06.
Le Associazioni hanno condiviso il tetto dei dieci dipendenti, ritenuto preferibile rispetto ad un ipotetico criterio basato su mutevoli quantità minime annuali di rifiuti prodotti, pur esprimendo forti perplessità in merito alla prossima decorrenza operativa del 3 marzo ed alla legittimità del contributo SISTRI per quest’anno.
E’ stato confermato altresì che un emendamento al Disegno di Legge di conversione del DL 150/2013 (Proroghe di termini), approvato l’altro ieri dalla Camera dei Deputati, prevede:

– Il differimento sino al 1° gennaio 2015 della sospensione delle sanzioni per eventuali violazioni del SISTRI
– Lo slittamento, parimenti sino al 1° gennaio ’15, del c.d. ‘doppio binario’ tra lo stesso sistema informatico ed i predetti moduli cartacei

L’esame del DDL di conversione proseguirà al Senato, per l’approvazione definitiva entro i prossimi dieci giorni, fermo restando quanto previsto dall’Art. 11 DL 101/2013 (Razionalizzazione SISTRI).

Condividi