Trasporti, Pacilli: “Agitazione va avanti nonostante chiarimento ministero Trasporti su non vigenza dell’obbligo di rientro in rimessa per gli NCC”

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 “La Direzione del Ministero dei Trasporti ha chiarito una volta per tutte che il ‘famigerato’ articolo 29 1-quater – il quale tra i tanti vincoli costringe gli NCC, tra un servizio e l’altro, a tornare in rimessa in attesa di una nuova chiamata – è da ritenersi non in vigore. Una presa di posizione importante, che sancisce la non applicabilità di disposizioni che tanti danni hanno fatto alle imprese del servizio di noleggio con conducente, ma che non è sufficiente a fermare l’agitazione in atto da tempo da parte della categoria ”.

Così Luigi Pacilli, Presidente di Federnoleggio Confesercenti, commenta il parere della Direzione Generale del Ministero dei Trasporti, diffuso nel pomeriggio di ieri, sull’efficacia dell’art. 29, comma 1-quater del D.L. n. 207/2008, che prevede per gli NCC non solo l’obbligo di rientro, ma anche altre disposizioni limitative che già erano state riconosciute come anticoncorrenziali dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato.

“Norme – continua il presidente Federnoleggio – che ponevano vincoli burocratici del tutto anacronistici nell’era dello smartphone, ma che nonostante questo hanno continuato fino ad oggi ad imbrigliare un settore economico tra i più dinamici, fatto di 60mila imprenditori che danno occupazione a circa 200mila persone. Ci auguriamo dunque che questo atto del Ministero permetta la sopravvivenza di una parte maggiore della categoria: ora auspichiamo che si accelerino i tempi sulla legge delega di riforma del trasporto passeggeri non di linea, sia taxi che NCC, promessa dallo stesso Ministero nello scorso 24 marzo. Una riforma quanto mai urgente e necessaria per riordinare il settore e dare maggiori certezze alle imprese che vi operano”.

 

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