Usura: Viminale, raddoppiate le richieste

Stanziati 20 milioni di euro per le vittime di usura e 10 milioni per quelle del racket

 

“Abbiamo una grande ambizione: rendere il nostro Paese ‘pizzo free’ e ‘usura free’, liberando l’Italia da pezzi dell’antistato che inquinano e danneggiano l’economia legale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presentando al Viminale insieme al prefetto Elisabetta Belgiorno la relazione sull’attività del Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura nell’anno 2012. ”Dobbiamo riaffermare -ha scandito Alfano- le regole della libera concorrenza, nelle quali il presupposto e’ che a vincere è il migliore. Quando c’è il pizzo -ha sottolineato il ministro- questo processo di merito si interrompe. Noi difendiamo gli usurati e le vittime del pizzo e con questo difendiamo anche l’economia legale, perché l’atto eroico della denuncia, supportato dallo Stato, dalle Associazioni e dalla Chiesa, costruisce percorsi di legalità”. ”L’altro sforzo da realizzare -ha indicato il titolare del Viminale- è spezzare l’isolamento di chi denuncia. Con il cono di luce acceso su queste storie, vogliamo dire che lo Stato e’ al fianco di chi si ribella, perche’ chi si ribella non resta solo. Conosco storie di successo – ha ricordato Alfano- che nascono proprio da una ribellione. Sono convinto che se si attiva un meccanismo di ‘contagio virtuoso’, si libera speranza e si aprono terreni alla legalità. Lo Stato -ha quindi rimarcato il ministro dell’Interno- sa fare prevenzione, anche attraverso i mini-pool di esperti sul territorio, coordinati da una strategia centrale, perché il ministero dell’Interno opera sul territorio ed e’ in grado di fare rete e squadra”. Per Alfano, però, è necessario potenziare ”meccanismi di sussidarietà, perché all’interno del sistema sicurezza, deve inserirsi la partecipazione dei cittadini, e si amplia la rete di prevenzione con l’aiuto delle associazioni e delle categorie: più si allarga questo processo, più si arriverà a fondo e si combatteranno questi fenomeni”. Perciò, ha concluso Alfano, ”occorre una grande alleanza tra la mano pubblica, lo Stato e i cittadini. Come dimostrano i risultati di questa relazione, non parliamo solo di dati ma di un percorso di vittoria, nel quale la validazione dei risultati va di pari passo con la declinazione di una strategia antiracket e antiusura, che dura”.

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