Sanità: conclusa Settimana della Buona Salute 2017, raggiunti oltre 50mila over 60

Vivoli: prevenzione è vitale ma serve rimodulare il ticket, uno su tre rinuncia per il costo

Successo dell’iniziativa di informazione e prevenzione Fipac Confesercenti: oltre 100 eventi in tutta Italia, screening gratuiti per 5mila persone. Distribuiti 50mila dépliant sulla corretta alimentazione e 10mila manuali su prevenzioni e stili di vita

 

Oltre 50mila persone over 60 raggiunte, di cui 5mila sottoposte a visite mediche e screening gratuiti, per ipertensione, vista, glicemia, consulenze ortopediche e odontoiatriche. Sono i numeri dell’edizione 2017 della Settimana della Buona Salute, la campagna di prevenzione ed informazione promossa tra il 24 ed il 30 Aprile da Fipac Confesercenti per riportare al centro dell’attenzione i temi della salute e del benessere declinati per la terza età.

“Una grande campagna di informazione e prevenzione che ha puntato a ribadire l’importanza di una politica concreta sui nodi della salute”, spiega Massimo Vivoli, Presidente Fipac ed alla guida di Confesercenti Nazionale. “La prevenzione, soprattutto per i non più giovani, è un elemento essenziale per la tutela della salute e per la sostenibilità del sistema sanitario. Purtroppo, però, in troppi non possono permettersela: dall’indagine presentata in occasione dell’iniziativa risulta che circa un anziano su tre rinuncia alle visite diagnostiche, potenzialmente salva-vita, per il costo eccessivo del ticket. Un segnale preoccupante del crescente rischio di quella che chiamiamo ‘povertà sanitaria’”.

La Settimana della Buona Salute 2017 ha visto la distribuzione di 50mila dépliant informativi sulla corretta alimentazione nell’età matura e 10mila manuali per spiegare il rapporto tra prevenzione delle malattie e stili di vita. Molteplici le iniziative messe in campo nelle Regioni italiane. Tra le più significative si segnalano, in vari centri dell’Emilia Romagna e della Lombardia, le “passeggiate della salute” alla riscoperta dei centri storici. In Veneto ed in Toscana, invece, sono stati organizzati presidi informativi e per gli screening nei mercati rionali. A Reggio Emilia moltissimi over 60 hanno partecipato al corso di ginnastica dolce nel parco cittadino. A Bologna, presso il Centro Anziani Costa, si sono svolti diversi incontri con specialisti medici; la stessa possibilità è stata offerta a chi ha partecipato alle iniziative organizzate a Siracusa e a Prato, mentre a Terni si è parlato di tutela dell’ambiente e della salute. A Vicenza, Padova, Nuoro e Siena, grazie a Fipac, gli over 60 hanno avuto la possibilità di incontrare i dirigenti delle ASL e delle istituzioni locali; a Cagliari i pensionati hanno avuto invece l’occasione di un confronto con il senatore Ignazio Angioni, primo firmatario della proposta di legge sul Caregiver familiare.

“Molte delle iniziative organizzate – conclude Vivoli – sono state volte proprio a sensibilizzare il Governo, le Regioni e le Istituzioni sanitarie sul rapporto, spesso ancora problematico, tra anziani e sistema sanitario, portando le segnalazioni di malfunzionamento raccolte tra i cittadini stessi.  C’è ancora molto da fare: innanzitutto occorre rimodulare il ticket sanitario sulla base dell’Isee, ma servono anche interventi concreti per abbattere le liste d’attesa: due mosse fondamentali per favorire la prevenzione. Con l’obiettivo finale di assicurare un’assistenza sanitaria fruibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per essere vicini a chi sta male, soprattutto agli anziani soli che non possono permettersi un’assistenza privata”.

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